VISIONI D’ADDIO AL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA MARIOTTI DIRIGE I VIER LETZTE LIEDER DI STRAUSS E “LA GRANDE” DI SCHUBERT. Il 28 maggio al Costanzi il soprano Marina Rebeka canta per la prima volta in Europa i Vier letzte Lieder
«Questo programma rappresenta una sorta di testamento spirituale. L’ultima sinfonia di Schubert è inquieta e agrodolce, e alterna momenti di tenera speranza ad altri più malinconici e irrequieti. Il secondo movimento, più degli altri, manifesta un senso di sconforto e paura, evocando atmosfere quasi mahleriane. Strauss, invece, ci accompagna verso l’ultima fase della vita: il misterioso viaggio dell’uomo verso una morte desiderata.» Con queste parole il Direttore Musicale dell’Opera di Roma Michele Mariotti introduce il concerto sinfonico del 28 maggio al Costanzi. Il programma ruota attorno a due pilastri della musica: da un lato le ultime composizioni vocali di Richard Strauss: i Vier letzte Lieder (Quattro ultimi Lieder), e dall’altro la Sinfonia n. 9 in Do maggiore, detta “La Grande”, di Franz Schubert. Il soprano di fama internazionale Marina Rebeka, vincitrice del Readers’ Award agli International Opera Awards 2025, debutta in Europa nei Vier Letzte Lieder.
Il titolo Visioni d’addio scelto per questa coppia di capolavori rimanda al concetto di lascito artistico. Nei Vier letzte Lieder Strauss mette in musica quattro poesie, tre di Hermann Hesse: Frühling, (Primavera) September (Settembre), Beim Schlafengehen (Addormentarsi) e una di Joseph von Eichendorff: Im Abendrot (Al tramonto), tutte riflessioni crepuscolari e meditative sul finire della vita. Considerati il testamento spirituale del compositore, Richard Strauss li compose tra il 1946 e il 1948, negli ultimi anni della sua vita. Furono pubblicati postumi ed eseguiti per la prima volta il 22 maggio 1950 alla Royal Albert Hall di Londra con la direzione di Wilhelm Furtwängler e il soprano Kirsten Flagstad. La Sinfonia n. 9 in Do maggiore, nota come “La Grande”, composta da Franz Schubert tra il 1825 e il 1826, appartiene anch’essa all’ultima fase creativa del compositore viennese. L’opera, uno dei vertici del sinfonismo ottocentesco, non fu eseguita durante la sua vita: fu Robert Schumann a riscoprirne il manoscritto nel 1838, affidandolo a Felix Mendelssohn per la prima esecuzione pubblica a Lipsia.
La programmazione concertistica del Teatro Costanzi prosegue a ottobre con le due Petite Messe solennelle di Gioachino Rossini, affidate ancora alla direzione di Michele Mariotti. Il 17 ottobre al Costanzi viene eseguita la seconda versione per soli Coro e Orchestra, mentre il 22 ottobre, nella Basilica di San Vitale, viene proposta la versione originale per soli, Coro, due pianoforti e harmonium.
DOPPIO SOGNO – STAGIONE 2025/2026 DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA
VISIONI D’ADDIO
Musiche di Richard Strauss e Franz Schubert
Direttore Michele Mariotti
Soprano Marina Rebeka
Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma
Richard Strauss Vier Letzte Lieder
Franz Schubert Sinfonia n. 9 in do maggiore D. 944 “La Grande”
TEATRO COSTANZI
Rappresentazione: giovedì 28 maggio 2026, ore 20.00
Rappresentazione: giovedì 28 maggio 2026, ore 20.00
Biglietti:https://www.operaroma.it/spettacoli/mariotti-visioni-daddio/ e al Botteghino dell’Opera di Roma
Foto: https://drive.google.com/drive/folders/1f30PQ3gS4GsvjM9GGqgEl3XrZBVY0eGl
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21/05 Comunicato Stampa Foto: Tatyana Vlasova Fabrizio Sansoni Info: www.operaroma.it bellaunavitaalloperablogspot.com

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