Asmik Grigorian e Lukas Geniušas al Teatro del Maggio. Sabato 6 giugno alle 18, nella Sala Mehta del Teatro, la Diva armena e il suo pianista accompagnatore sul palcoscenico per un recital dedicato alle musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij e Sergej Rachmaninov

Prosegue il calendario concertistico dell’ottantottesimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino: protagonisti in Sala Mehta del Teatro, sabato 6 giugno alle ore 18, il soprano Asmik Grigorian e il pianista Lukas Geniušas. Il concerto propone un percorso dedicato alla grande tradizione della lirica da camera russa attraverso una selezione di romanze di Pëtr Il'ič Čajkovskij e Sergej Rachmaninov: la prima parte della serata è dedicata a Čajkovskij con “Nel turbinio della danza”, “Di nuovo, come prima, sono solo”, “No, solo chi conosce la nostalgia”, “Trema una lacrima”, “Vi benedico, o foreste” e “Non chiedere”. Accanto alle pagine vocali trovano spazio due lavori pianistici del compositore: l'Humoresque op. 10 n. 2 e lo Scherzo humoristique op. 19 n. 2. La seconda parte del programma è invece volta alle musiche Sergej Rachmaninov fra cui “Nel silenzio della notte misteriosa”, “Non cantare per me, bellezza mia”, “Bimba, sei come un fiore”, “Sogno”, “Acque di primavera”, “Oh, non essere triste”, “Ti aspetto”, “Crepuscolo”, “Com'è bello qui!”, “Riposeremo” e “Dissonanza”. Completano il programma due pagine pianistiche: il Preludio in sol diesis minore op. 32 n. 12 e il Preludio in re bemolle maggiore op. 32 n. 13.
Di ritorno al Teatro del Maggio dopo il grande successo del concerto sinfonico tenuto nell’ottobre del 2021 insieme al maestro Zubin Mehta, Asmik Grigorian è stata definita dal New York Times “uno dei talenti drammatici più travolgenti della scena operistica”. Il soprano lituano è una presenza regolare nei più prestigiosi teatri d’opera del mondo e si è recentemente esibita alla Wiener Staatsoper, al Metropolitan Opera, al Salzburger Festspiele e al Teatro alla Scala. Membro fondatore della “Vilnius City Opera”, nel 2019 è stata nominata “Miglior interprete femminile” agli Austrian Music Theater Awards; nel 2022 come “Cantante lirica dell’anno” dall’associazione Ópera XXI e nel 2023 come “Cantante dell’anno” agli Opus Klassik Awards. Nel 2024 ha ricevuto il prestigioso Österreichischer Musiktheaterpreis nella categoria “Special Jury Prize”, riconoscimento dedicato agli eccezionali contributi alla scena teatrale e operistica austriaca mentre nel 2025 le è stato inoltre assegnato il premio teatrale “Der Faust” per la sua acclamata interpretazione come Salome alla Hamburgische Staatsoper. Lukas Geniušas si è affermato come uno degli interpreti più talentuosi della sua generazione. Apprezzato per la sua “brillantezza e maturità” (The Guardian), tiene recital nelle più prestigiose sale in tutto il mondo tra cui la Wigmore Hall di Londra, il Concertgebouw di Amsterdam, la Salle Gaveau di Parigi, la Frick Collection di New York e l’Elbphilharmonie di Amburgo. È ospite regolare dei maggiori festival internazionali come il Gilmore Piano Festival, il Festival di Verbier, La Roque d’Anthéron, Ruhr Piano Festival, Schloss-Elmau e il Lonckenhaus Festival. Collabora inoltre con alcune tra le più importanti orchestre sinfoniche come la Philadelphia Orchestra, la Toronto Symphony Orchestra, la NHK Symphony Orchestra, la Singapore Symphony Orchestra e l’Orchestre de Paris.
Il concerto: Nata per uso domestico e destinata ad allietare le serate dei salotti aristocratici, la romanza vocale da camera assunse nel XIX secolo un ruolo di primo piano in molti Paesi. Il salotto era infatti uno dei luoghi preferiti da musicisti, compositori e artisti di ogni genere che lì si incontravano per fare e ascoltare musica oltre che per conversare di arte, poesia e filosofia. Nel panorama del tempo il contributo della Russia alla musica vocale da camera risulta assai interessante. Non avendo una tradizione propria in quel genere, i compositori russi si ispirarono ai modelli occidentali sviluppando poi una scuola nazionale capace di realizzare pagine di indubbio fascino. Dopo la fondamentale esperienza nella lirica vocale da camera di Musorgskij e degli altri compositori del Gruppo dei Cinque, anche Čajkovskij si cimentò nel genere componendo lungo il corso della sua carriera oltre cento romanze su testi tratti dalla grande poesia russa ma anche dai poeti tedeschi come Heine e Goethe. Il ciclo delle 6 Romanze op. 6 risale al 1870 e a esso appartengono Una lacrima trema (n. 4) su testo di Tolstoj e Solo chi conosce la nostalgia (n. 6) su testo di Goethe, brani che mettono in luce la ben nota vena sentimentale del compositore. La terza delle 6 Romanze op. 38, composte nel 1878, Nel turbinio della danza descrive invece a ritmo di una malinconico valzer l’innamoramento per una persona incontrata a una festa da ballo. Al 1881 risale la raccolta op. 47 in cui è contenuta Vi benedico, o foreste (n. 5), una sorta di inno panteistico ispirato all’incanto provato dinanzi alla natura. Ancora a Goethe si rivolge Čajkovskij nella terza romanza dell’op. 57 (1884), Non chiedere, pagina disperata e struggente che narra di un segreto da custodire gelosamente. L’ultimo ciclo di liriche, le 6 Romanze op. 73, fu realizzato nel 1893 su testi del giovane poeta dilettante Daniil Rathaus. La romanza conclusiva Di nuovo, come prima, sono solo si distingue per le tinte tristi e rassegnate sottolineate da un ostinato ritmico del pianoforte.
Alla fine del XIX secolo anche Sergej Rachmaninov produsse una serie di romanze da camera, un’ottantina circa, a cui di dedicò assiduamente solo nel primo ventennio della sua attività compositiva. Le Romanze dell’op. 4 sono la prima raccolta del compositore realizzata nel 1890; nella terza lirica - Nel silenzio della notte misteriosa - la voce è accompagnata da una melodia cullante e appassionata del pianoforte che accentua il racconto dell’incanto amoroso notturno, mentre la quarta - Non cantare per me, bellezza mia - ha un carattere estremamente struggente in cui voce e strumento si uniscono in un slancio emotivo condiviso. Entrambe su testo di Heine, le romanze Bimba, sei come un fiore e Sogno fanno parte della raccolta pubblicata come op. 8nel 1893, mentre Ti aspetto e Acque di Primavera appartengono alle raccolta op. 14 pubblicata tre anni dopo. Se la prima è una pagina piena di passione che si chiude con un assolo dello strumento, l’undicesima romanza della raccolta è un canto che descrive con impeto gioioso l’arrivo della primavera. All’inizio del Novecento si collocano invece le romanze dell’op. 21 Crepuscolo (n. 3) e Com’è bello qui! (n. 7) che restituiscono l’immagine della natura come rifugio, unico luogo possibile in cui l'anima ferita può trovare pace. La raccolta delle 14 Romanze op. 34 (1912) appartiene invece al periodo in cui Rachmaninov era all'apice della sua carriera di compositore, pianista virtuoso e direttore d'orchestra. L’op. 34 rappresenta non solo uno dei vertici della produzione vocale del musicista, ma anche l’ultimo capitolo di un legame viscerale con la lingua e la poesia della sua terra natale. Cinque anni più tardi, l'esilio definitivo dalla Russia avrebbe reciso quel legame per sempre e Rachmaninov non avrebbe mai più composto una sola romanza. Dissonanza, la penultima della raccolta, è un vero e proprio sfogo dell’anima in cui l’instabilità tonale traduce musicalmente il tormento interiore causato dalla fine di un amore. La locandina: PËTR IL'IČ ČAJKOVSKIJ “Nel turbinio della danza” op. 38 n. 3 “Di nuovo, come prima, sono solo” op. 73 n. 6 “No, solo chi conosce la nostalgia” op. 6 n. 6 “Trema una lacrima” op. 6 n. 4 Humoresque op. 10 n. 2 Scherzo humoristique op. 19 n. 2 “Vi benedico, o foreste” op. 47 n. 5 “Non chiedere” op. 57 n. 3 SERGEJ RACHMANINOV “Nel silenzio della notte misteriosa” op. 4 n. 3 “Non cantare per me, bellezza mia” op. 4 n. 4 “Bimba, sei come un fiore” op. 8 n. 2 “Sogno” op. 8 n. 5 “Acque di primavera” op. 14 n. 11 “Oh, non essere triste” op. 14 n. 8 “Ti aspetto” op. 14 n. 1 Preludio in sol diesis minore op. 32 n. 12 Preludio in re bemolle maggiore op. 32 n. 13 “Crepuscolo” op. 21 n. 3 “Com’è bello qui!” op. 21 n. 7 “Riposeremo” op. 26 n. 3 “Dissonanza” op. 34 n. 13 _ Soprano Asmik Grigorian Pianoforte Lukas Geniušas Il concerto è preceduto dalla guida all'ascolto tenuta da Katiuscia Manetta nel Foyer di Galleria della Sala Mehta. È riservata ai possessori del biglietto e si svolge 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo (durata: 30 minuti circa). Prezzi: Settore D: 25€ Settore C: 35€ Settore B: 50€ Settore A: 70€ Durata: 1 ora e 40 minuti circa, con intervallo 4/06 Comunicato Stampa Foto: T. Kolesnikov Ira Polyarnaya Info: wwww.maggiofiorentino.it bellaunavitaalloperablogspot.com

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