IL PRIMO NATALE DI BACH A LIPSIA: IL MAGNIFICAT NELLA BASILICA DI SANT’APOLLINARE IN CLASSE A RAVENNA. Giovedì 11 giugno alle 21.30. Le Poème Harmonique fa rivivere la storica esecuzione del 1723
La macchina del tempo non è ancora stata inventata, ma Vincent Dumestre ci è andato vicino, essendo uno dei pochi musicisti barocchi capaci di ricreare le atmosfere, i programmi e la prassi esecutive nella musica di tre-quattro secoli fa. Ravenna Festival ospita il brillante liutista e direttore francese con il suo gruppo vocale e strumentale Le Poème Harmonique, col quale da quasi trent'anni ha sviluppato un modo unico di interpretare e restituire anche visivamente la filologia musicale. L'appuntamento, giovedì 11 giugno alle 21.30 sotto i mosaici di Sant'Apollinare in Classe, permetterà di rivivere l'esatto programma con cui Johann Sebastian Bach si presentò alle celebrazioni dei Vespri del Natale 1723 alla Chiesa di San Tommaso a Lipsia, occasione in cui eseguì per la prima volta uno dei suoi pezzi sacri emblematici, il Magnificat Bwv 243a, accanto alla Cantata Bwv 63, all'Alleluia di Leo Hassler e a Ein Kindlein so löbelich di Gottfried Vopelius. Una rara occasione per ascoltare Bach come se fossimo spettatori nella sua chiesa.
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Nel dicembre 1722 il trentasettenne Johann Sebastian Bach decise di candidarsi come cantor et director musicae a Lipsia, posto che ottenne dopo pochi mesi, con la responsabilità delle musiche liturgiche nelle chiese di San Tommaso e San Nicola. A Lipsia Bach rimase per 27 anni, fino al termine della sua vita, componendo non solo per la liturgia luterana, ma scrivendo pure musica profana e collaborando con i vivaci complessi musicali della città. Quello del 1723 è dunque il primo Natale che Bach trascorse a Lipsia ed è per questa circostanza che scrisse la prima versione del grandioso Magnificat, attorno al quale Vincent Dumestre ha costruito il suo progetto performativo, che tiene conto anche dei due brani scelti da Bach per accompagnare le sue composizioni: si tratta di musiche della tradizione liturgica di Lipsia, ovvero l’inno natalizio Ein Kindlein so löbelich (“Un bambino tanto degno di lode”) composto da Vopelius su un testo documentato sin dal xv secolo e l’Alleluia con testo in latino posto in apertura, opera del compositore Hans Leo Hassler, vissuto un secolo prima di Bach.
Il gusto per le arti e la sensibilità per l’estetica barocca hanno portato Vincent Dumestre a dedicarsi ai repertori del XVII e XVIII secolo e a creare in Normandia un ensemble costruito su misura per i suoi progetti, Le Poème Harmonique, con il quale si esibisce nelle più importanti sale e in festival internazionali. È inoltre direttore artistico delle Saisons baroques du Jura. Gli è stato conferito il titolo di Officier des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese e quello di Chevalier de l’Ordre National du Mérite. I suoi progetti oltrepassano i limiti delle consuete performance musicali, e si caratterizzano come suggestivi eventi revivalistici. In ambito operistico, le sue produzioni sono caratterizzate da un suono e da un’estetica visiva peculiari, scaturiti dalle collaborazioni con artisti provenienti da varie discipline: pupari (Mimmo Cuticchio), registi (Omar Porras, Benjamin Lazar, Cécile Roussat) e artisti del circo (Mathurin Bolze).
È dal 1998 che l’ensemble Le Poème Harmonique riunisce attorno al suo fondatore, Vincent Dumestre, appassionati musicisti che si dedicano all’interpretazione della musica antica e barocca. L’ensemble propone progetti dedicati alla vita quotidiana e alle cerimonie di Versailles (musiche di autori quali Lalande, Lully, Couperin, Clérambault, Charpentier), all’Italia barocca di Monteverdi e Pergolesi e all’Inghilterra di Purcell. Progetti che saldano nuovi legami tra il sacro e il profano, tra la musica colta e le fonti popolari, ma che combinano anche la musica col teatro, la danza e il circo, esplorando tesori dimenticati quali “L’uomo femmina” di Galuppi, diventato un caso mondiale. Il gruppo si è esibito nei festival e nelle sale più importanti: Opéra-Comique, Opéra Royal di Versailles, Philharmonie de Paris, Théâtre des Champs-Élysées, Festival di Ambronay, Teatro Real (Madrid), Wigmore Hall (Londra), NCPA (Pechino), Philharmonie di Berlino, Wiener Konzerthaus e Accademia di Santa Cecilia.
Biglietti: posto unico numerato 30 Euro (ridotto 26); under 18: 5 Euro
10/06 Comunicato Stampa Foto: Charles Plumey Jean-Baptiste Milot Zani-Casadio Info: www.ravennafestival.org bellaunavitaalloperablogpost.com



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