Si apre giovedì 2 luglio a Udine FESTIL_Festival estivo del Litorale: in collaborazione con Teatro Contatto. Quest' estate arriva lo spettacolo ‘tout public’ “Officina Prometeo” di e con Francesco Picciotti che sarà in replica venerdì 3 luglio alle 21.00 a Gradisca d’Isonzo
Da giovedì 2 luglio al 26 settembre torna a Udine, Trieste, Gradisca d’Isonzo e Duino Aurisina la parte più calda di “FESTIL_Festival estivo del Litorale”, l’11^ edizione diretta da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini e organizzata da Tinaos. 27 appuntamenti tra teatro, danza, spettacoli tout public, con grandi nomi e realtà emergenti.
In collaborazione con Teatro Contatto Estate, la Stagione del CSS, FESTIL si apre a Udine, dove va in scena giovedì 2 luglio al Teatro San Giorgio alle 18.00 “Officina Prometeo”, spettacolo tout public inserito nella programmazione di miniFESTIL, un lavoro particolarmente indicato per spettatori dai 5 anni in su, scritto, diretto e interpretato da Francesco Picciotti, che firma anche le marionette e la scenografia realizzata insieme a Miriam Di Domenico, una produzione Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale di Pescara / Divisoperzero.
Lo spettacolo sarà in replica il giorno dopo, venerdì 3 luglio, alle 21.00 a Gradisca d’Isonzo, presso la Corte Marco D’Aviano (in caso di pioggia, Sala Bergamas); la realizzazione è in collaborazione tra FESTIL e il Comune di Gradisca d’Isonzo.
«Questa è la storia di come furono inventati tutti gli animali, compresa quella strana bestia senza corna o zanne capace di creare cose mirabolanti come enormi città pullulanti di vita e monumenti da lasciare a bocca aperta: gli umani», così dichiara l’autore e regista Francesco Picciotti, che racconta, attraverso il mito di Prometeo, la natura stessa dell’essere umano, che cosa lo rende quello che è, ovvero un animale unico nel suo genere, capace di ragionamenti profondi, contorti, come quello che lo porta a chiedersi: “chi sono?”. Il lavoro illustra il rapporto complicato, ambiguo, fra l’uomo e la tecnica: potere infinito da un lato, dipendenza, catena, dall’altro.
Sulla scena un burattinaio-narratore-artigiano dà voce a tutti i protagonisti del racconto: dalla luminosa Afrodite, al temibile Ares, all’operoso Efesto, fino al più grande di tutti, Zeus, che incarica suo cugino Prometeo di popolare la terra, i cieli e i mari con esseri di tutti i generi. Prometeo usa tutto il suo ingegno e la sua inventiva per “assemblare” una grande varietà di creature terminando la sua opera realizzando l’essere umano, ma Zeus, infastidito dall’intraprendenza di quello strano bipede, decide di metterlo in riga.
Le marionette e gli oggetti di scena sono creati combinando oggetti di uso comune: caffettiere e mestoli, abat-jour e pezzi di legno che rappresentano le divinità, l’umanità e le altre bestie create da Prometeo per popolare il mondo. Gli occhi del pubblico compiranno a loro volta un atto di creazione, trasformando un ammasso di pezzi accostati tra di loro in volti e corpi, ci si eserciterà in qualche modo a guardare gli oggetti quotidiani con rinnovata meraviglia.
“Officina Prometeo” è spettacolo vincitore del Premio In-Box Verde 2024/2025 e segnalato da Teatro e Critica tra gli spettacoli da vedere nel 2024.
30/0& Comunicato Stampa Foto: Elena Consoli INFO:
www.festivalestivodelitorale.com bellaunavitaalloperablogspot.com

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