VIAGGIO NELLA NAPOLI DEL SEICENTO CON LA CAPPELLA NEAPOLITANA. Mercoledì 17 giugno, alle 21.30 Per la nascita del Verbo nella Basilica di San Vitale a Ravenna

Napoli, con la sua vibrante e antica spiritualità, è la protagonista di due giorni speciali nel cartellone di Ravenna Festival, nel ricordo di Roberto De Simone, il grande regista, compositore e cantore della cultura partenopea scomparso un anno fa. Mercoledì 17 giugno alle 21.30, nella Basilica di San Vitale, devozione sacra e profana si incontrano nella serata Per la nascita del Verbo, il concerto di Cappella Neapolitana diretto da Antonio Florio, specialista nel far rivivere la fantasia immaginifica e debordante dei compositori di area napoletana del Sei-Settecento, in un meraviglioso paesaggio sonoro animato da pastorali, tarantelle, ninne-nanne, arie piene di pathos al confine tra liturgia ufficiale e arcaiche ritualità pagane.
Ad accompagnare il viaggio di Florio, attraverso Sinfonie, Pastorali, Tarantelle, Sonate, Arie e Mottetti di Cristoforo Caresana, Alessandro Scarlatti, Donato Ricchezza e Nicola Fago, ci saranno le voci soliste del soprano Leslie Visco e del mezzosoprano Maria Fumagalli. Mercoledì 17 giugno alle 17 la Sala Corelli del Teatro Alighieri ospita invece la conversazione tra Filippo Arriva e Peppe Barra dedicata a De Simone. Seguirà la proiezione de La Gatta Cenerentola, nella versione Spoleto 1976, a cinquant’anni dal debutto dell'opera in cui l’autore seppe fondere magistralmente la tradizione colta del barocco napoletano con la sacralità rurale e popolaresca. Saranno inoltre esposti due costumi originali di Odette Nicoletti, mentre nella sala attigua proiezione della Cantata dei pastori nella versione di De Simone (le proiezioni saranno replica giovedì 18 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20). L’incontro e le proiezioni sono a ingresso libero. Giovedì 18, al Teatro Alighieri alle 21, La cantata dei pastori di e con Peppe Barra, a completamento del dittico di appuntamenti Da Greccio al presepe napoletano. Sotto la guida del suo fondatore Antonio Florio, la Cappella Neapolitana darà vita a Per la nascita del Verbo, un programma di musiche di rarissimo ascolto incentrate sulla nascita di Gesù, in cui la devozione sacra abbraccia temi cari alla cultura profana. Il repertorio spazierà tra le musiche di Cristoforo Caresana (1640-1709) - tra cui la Sinfonia “Le avventure di una fede”, la Pastorale a due voci da “Demonio vestito da Bifolco”, la Tarantella “Una dama più fortunata” e la Sonata detta “La Tarantola” - seguite dalla Cantata “O di Betlemme altera” di Alessandro Scarlatti (1660-1725), dall'“Aria dell'Acqua” di Donato Ricchezza (1651-1731) e dal Mottetto “Quid hic statis pastores?” di Nicola Fago (1677-1745).
Un programma che si pone in perfetta continuità con la storica ricerca di Roberto De Simone, che ha sempre considerato la musica colta e la sacralità popolare come due facce della stessa, ricchissima tradizione culturale. Antonio Florio si è diplomato in violoncello, pianoforte e composizione sotto la guida di Nino Rota e ha approfondito lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca. Tra i molti titoli riscoperti da Florio spiccano opere seicentesche di Francesco Provenzale, Francesco Boerio, Gaetano Latilla, Francesco Cavalli e altri capolavori poco noti del Settecento di Giovanni Paisiello, Francesco De Majo e Leonardo Vinci. Nel 2023 ha riscoperto “Bello tiempo passato” di Boerio, considerato il primo Intermezzo comico napoletano, riportandolo alla luce con svariate esecuzioni a Firenze, Napoli, l’Aquila e Matera. Tra il 2024 e il 2025 ha realizzato preziose incisioni per Warner e Pentatone. Dal 2025 è Accademico effettivo di Santa Cecilia a Roma.
Attiva dal 1987, La Cappella Neapolitana (già Cappella della Pietà de’ Turchini) è costituita da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari. L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca ne fanno una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea ed uno dei complessi barocchi più celebri al mondo. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti in trenta anni spiccano il premio Vivaldi della Fondazione Cini di Venezia, il premio Abbiati, i numerosi “Diapason d’Or” per tante registrazioni ed il Premio “Charles Cross” dell’Accademie du Disque. Biglietti: posto unico non numerato 30 Euro (ridotto 26); under 18: 5 Euro 16/06 Comunicato Stampa Info: www.ravennafestival.org bellaunavitaalloperablogspot.com

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