Al Teatro di Pisa una ricca stagione artistica 2026/27 con Opera, Prosa Danza, spettacoli speciali e per le famiglie

Sette mesi intensi di recite d’opera lirica e di prosa e il ritorno in stagione degli spettacoli di Danza e di musical per i bambini e uno speciale omaggio a Carlo Collodi per l’anniversario dalla nascita. Così il massimo teatro pisano anticipa al pubblico il cartellone che scandirà le stagioni dalla seconda metà di ottobre 2026 fino all’inoltrato aprile 2027 con una proposta artistica dal profilo sovralocale e che porterà in città titoli e protagonisti di vertice, nuove collaborazioni e giovani promesse di provato talento. La Fondazione Teatro di Pisa beneficia del fondamentale supporto del Comune di Pisa, suo fondatore, e di quello dei Sostenitori: Toscana Energia, Toscana Aeroporti, Unione Industriale Pisana, Università di Pisa; del contributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Fondazione Pisa,
La Fondazione ringrazia inoltre: Pharmanutra e Famiglia Mian, Mecenati principali della Stagione artistica; Farmigea, Masoni Industria Conciaria, Gruppo Forti, Banca Popolare di Lajatico, Sergio Capone, Mecenati per le attività culturali; gli sponsor tecnici Edra, Cemes Spa, Edilcomes, SCImpianti, PietroVaccaro, Erbario Toscano, Tenuta La Macchia, Padrevecchi Cornici. Allineata alla ambiziosa visione è anche la scelta di commissionare l’immagine della Stagione lirica, vera essenza dell’attività del Verdi, a Lorenzo Mattotti, illustratore tra i più celebri al mondo e autore di disegni, copertine, campagne pubblicitarie per i più noti committenti del cinema, della moda, dell’editoria. Per il Teatro di Pisa Mattotti ha disegnato non solo l’immagine guida della Stagione ma anche quelle dei cinque titoli in cartellone. E l’opera, come da tradizione, inaugurerà il 23 ottobre la Stagione 2026/27, la numero 158 dei 159 della storia artistica del Verdi e la seconda a firma del direttore artistico Marco Tutino che, per la solenne apertura, ha voluto offrire al pubblico pisano la prima esecuzione mondiale di una nuova versione dell’opera Dido and Aeneas di Henry Purcell. La più nota pagina del barocco inglese, su questa scena rappresentata solo una volta nel 2006, verrà ora proposta in una coproduzione con il Teatro Goldoni di Livorno sotto la direzione di Attilio Cremonesi, sul podio dell’Ensemble Auser Musici, e nella regia di Francesco Bondì, assieme autori della nuova ipotesi, ancora inedita, di ricostruzione musicale e drammaturgica. Di riconosciuta altezza anche il cast vocale con, nei ruoli del titolo, Anna Caterina Antonacci, artista dalla fulgida carriera la cui raffinata e versatile vocalità ha attraversato tutto il repertorio di soprano e mezzosoprano, da Monteverdi a Britten fino alla contemporaneità di Tutino, ed Enea Scala, brillante tenore che spazia dal barocco al belcanto, recentemente apprezzato all’Opera di Roma nel difficile ruolo di Argirio nel Tancredi rossiniano.
Dalla tensione drammatica del IV Canto dell’Eneide di Virgilio, la stagione operistica virerà a dicembre sulle atmosfere geniali e briose di Gioachino Rossini alleggerite dagli equivoci e dagli scambi di persona della farsa L’occasione fa il ladro o Lo scambio della valigia. Presentata nell’allestimento del Teatro Sociale di Rovigo, nella regia di Anna Cuocolo che richiama in scena le distorsioni geometriche di Escher e nei costumi le linee eleganti di Dior, l’Occasionesegna a Pisa due prime volte: la prima rappresentazione su questo palco, dove malgrado i suoi 214 anni non è mai stata portata in scena, e il primo risultato dell’avvio di una collaborazione triennale tra la Fondazione e l’Accademia del Maggio Musicale i cui allievi, selezionati da Marco Tutino, comporranno il cast vocale diretto, con l’Orchestra da Camera Fiorentina, da Filippo Barsali, giovane direttore pisano in carriera, che dopo molte positive esperienze all’estero è chiamato ora sul podio ‘natale’ per la prima volta nella direzione di un’opera. Nei primi due mesi del 2027 ritornano due titoli del catalogo verdiano da almeno un decennio assenti da Pisa. Con Otello, penultimo capolavoro del Maestro di Busseto, si suggella la ripresa di una collaborazione tra i tre teatri di tradizione della Toscana, Pisa, Lucca e Livorno, che dopo la lunga e felice esperienza di Città Lirica tornano a produrre insieme. Marco Hribernik dirigerà Orchestra e Coro del Teatro Goldoni di Livorno, mentre la regia di Alessio Pizzech valorizzerà le doti interpretative dei protagonisti, già apprezzati frequentatori dei ruoli: Roberto Aronica, tenore dalla grande esperienza nella parte, Francesca Maionchi, soprano in ascesa che ritorna a Pisa come Desdemona dopo la splendida prova nella Traviata del 2021, Devid Cecconi, baritono toscano assai apprezzato dal pubblico del Verdi, come Scarpia (Tosca 2025) ed Escamillo (Carmen 2026), e dalla critica per la sua intensa interpretazione di Jago al Massimo di Palermo e al Lirico di Cagliari. Il cammino insieme dei teatri di Pisa e di Lucca prosegue, assieme al Teatro Sociale di Rovigo, in un’altra opera verdiana, l’Aida che la regia di Ivan Stefanutti incardina sul tema di due universi in conflitto. Sotto la guida di Alessandro Cadario, affermato direttore sul podio di importanti orchestre italiane e internazionali e per quasi un decennio direttore ospite principale dei Pomeriggi Musicali di Milano, ritornano ora nelle parti di Aida e di Radamès Marily Santoro e Vincenzo Costanzo, che il pubblico pisano aveva largamente applaudito come coppia artistica nella Tosca conclusiva della Stagione 24/25. Il gran finale chiude, come in una Ringkomposition anticipata da Dido and Aeneas, la Stagione d’Opera riportandoci alla solennità e alla tetragonia della Roma antica, questa volta nell’età imperiale con la Clemenza di Tito, opera che segna il ritorno di Wolfgang Amadeus Mozart all’opera seria e il cui nuovo allestimento è il frutto di un ambizioso progetto dei teatri di Pisa, Ravenna Parma, Trento, Piacenza, Ferrara.
La regia e la drammaturgia di Chiara Muti, per la prima volta al Verdi pisano, sono ispirate al verso dantesco “Nacque al mondo un sole”, celebrativo di San Francesco. La direzione musicale è di Ottavio Dantone, ricercato interprete del catalogo mozartiano, sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Nei ruoli principali due cantanti esperti del repertorio, Giovanni Sala e Mariangela Sicilia, definita dalla critica “prodigio di fermezza vocale” con una carriera di ripetuti trionfi scaligeri. Tutti i titoli della Stagione operistica saranno presentati al pubblico, ogni giovedì (ore 18) precedente alla Prima, nelle ormai classiche Guide all’ascolto affidate a musicologi e critici. FAMIGLIE ALL’OPERA La proposta artistica del Verdi torna a estendersi verso il pubblico dei più giovani e delle famiglie con una stagione ad hoc composta da tre titoli in data unica di sicuro successo e di grande richiamo prodotti da Fondazione Aida. Nel mese di novembre, per i 50 anni dalla nascita della cagnolina a pois più famosa del mondo, va in scena Pimpa. Il musical a pois, nella regia di Enzo d’Alò che con Altan firma anche la drammaturgia. A gennaio arriva la fiaba musicale Pierino e il Lupo , musicata da Sergej Prokof’ev e con le meravigliose illustrazioni di Emanuele Luzzati; a marzo, infine, un’altra fiaba in musica, questa volta tratta dai racconti di Gianni Rodari Favole al telefono. PROSA Fedele a una tradizione consolidata che incontra il gusto e l’affezione della sempre più ampia platea di abbonati, il Teatro Verdi propone anche per il 2026/27 una stagione di Prosa composta da otto titoli in doppia recita e realizzata in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo. Tra ritorni e prime volte, alcuni dei più amati nomi del teatro di prosa italiano saranno sulla scena pisana dal 14 novembre, quando la stagione sarà aperta da Umberto Orsini sul palco e Massimo Popolizio alla regia, con Prima del temporale, un testo che riunisce due generazioni di attori e si pone come tributo. Se con Neri Marcorè e il suo Gaber. Mi fa male il mondo il pubblico del Verdi potrà esplorare l’universo creativo, etico e narrativo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con Il medico dei maiali, testo di Davide Sacco interpretato da Luca Bizzarri e Francesco Montanari, si prosegue in un diverso registro nell’intreccio tra satira politica, ironia e tensione.
Dopo il successo della passata stagione in Ti ho sposato per allegria, Marianella Bargilli ritorna a gennaio 2027 al Verdi, questa volta in coppia con Vincenzo Pirrotta per Montalbano. (La forma dell’acqua), un testo che per la prima volta porta a teatro il mondo del commissario siciliano più celebre che ora indaga non solo sui delitti ma anche sull’uomo, sul tempo che passa e sul bisogno di giustizia. Anche Massimiliano Gallo, dopo il fortunatissimo Amanticon Fabrizia Sacchi, tornerà a febbraio a Pisa nella triplice veste di autore e regista di Malinconico. Moderatamente felice e di interprete dell’avvocato d’insuccesso Vincenzo Malinconico in uno spettacolo irresistibilmente comico. Con un grande classico del teatro italiano, Non ti pago, la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, con Salvo Ficarra e Carolina Rosi, propone sul finire di febbraio sul palco pisano l’allestimento originale firmato dal compianto attore e figlio d’arte, in suo omaggio e in sua memoria a più di dieci anni dalla morte. Per restare nell’orizzonte del grande repertorio, a marzo un grande maestro del teatro italiano, Gabriele Lavia, recita con Federica Di Martino in Dopo la prova di Ingmar Bergman, penultimo titolo della stagione di prosa che si concluderà ad aprile con Too late, un progetto che vede la regia di Thea Dellavalle con Anna Bonaiuto interprete principale. DANZA Con una versione neoclassica esclusiva il balletto ritorna al Verdi per due date: a gennaio con Carmen su musica Georges Bizet coreografato da Agnese Omodei Salé e Federico Veratti in una produzione Balletto di Milano, e ad aprile con Caruso: passione 2.0, la cui regia e coreografia portano la firma di Mvula Sungani, ideatore assieme alla étoile Emanuela Bianchini di questo spettacolo che si propone come omaggio all’Italia e a due artisti mondiali comeEnrico Caruso e Lucio Dalla. SPECIALI L’inaugurazione ufficiale della Stagione 26/27, prevista con Dido and Aeneas il 23 ottobre, sarà preceduta da una invitante anteprima con il primo dei due spettacoli speciali in programmazione. Il 20 settembre Lino Guanciale e Francesco Montanari saranno sul palco del Verdi con L’uomo più crudele del mondo, il testo teatrale di Davide Sacco che dopo tre anni di tutto esaurito nei teatri italiani e dopo la tappa pisana approderà nelle principali sale delle capitai europee. C’era runa volta un re è il secondo spettacolo speciale che tradurrà sul palco un omaggio al genio di Carlo Collodi, pseudonimo di Carlo Lorenzini, nell’occasione dei 200 anni dalla nascita. Al ‘padre’ di Pinocchio ma anche autore e giornalista fecondo è dedicata la intensa lettura musicale di Sergio Rubini accompagnato al pianoforte da Michele Fazio in una originale messa in scena.
Confermata infine la Stagione Concertistica in collaborazione con la Scuola Normale Superiore e la cui presentazione al pubblico e alla stampa avverrà in una successiva data. ABBONAMENTI E BIGLIETTI Nei primi giorni di settembre è fissato l’inizio della campagna Abbonamenti che debutta in contemporanea per Opera e Prosa il 2 settembre esclusivamente per i rinnovi riservati agli abbonati della stagione 25/26; idem per la stagione Famiglie all’Opera, con diritto di prelazione per gli abbonati alla stagione Family & Kids 24/25. Nella stessa data saranno messi in vendita i biglietti di L’uomo più crudele del mondo che andrà in scena il 20 settembre. A partire dal 26 settembre si aprirà la campagna dei Nuovi Abbonamenti per Opera e Famiglie all’Opera e dal 3 ottobre per Prosa. La vendita dei biglietti prenderà il via invece il 15 ottobre per Opera e Famiglie all’Opera e il 31 per Prosa e Danza. LE DICHIARAZIONI Diego Fiorini, presidente Fondazione Teatro di Pisa “Desidero pensare al nostro amato teatro cittadino proprio come un'occasione dove gli occhi incontrano altri occhi, dove le parole incontrano altre parole, dove ci si abbraccia, ci si bacia e ci si sorride. Il manifesto della stagione firmato da Lorenzo Mattotti, dal tratto inconfondibile, poetico ed elegante racchiude tutto questo. Desidero ringraziare il nostro pubblico attento, esigente, affezionato e appassionato perché accoglie con entusiasmo le nostre proposte artistiche frutto di infinite peripezie e di tanto impegno. A tutte le istituzioni, aziende private e mecenati pisani che hanno scelto di sostenere la cultura con entusiasmo dico un doppio grazie. Un triplo grazie è dedicato alle decine e decine di persone che ogni giorno lavorano per regalare ai nostri spettatori il sogno di una messa in scena che tocchi il loro cuore. Sono certo che questo sogno si avvererà, il teatro sarà il centro della nostra città, aperto a tutti e ricco di bellezza”. Michele Conti, sindaco di Pisa “Desidero ringraziare il presidente Diego Fiorini, il direttore artistico Marco Tutino, il direttore generale Alessandro Ferrari e tutta la struttura della Fondazione Teatro di Pisa per il lavoro che stanno portando avanti. Il Teatro Verdi rappresenta un patrimonio della nostra città e oggi è un esempio di come qualità artistica e buona amministrazione possano procedere insieme. È un teatro virtuoso, di cui andiamo orgogliosi, capace di coniugare una programmazione di alto livello con una gestione attenta e rigorosa delle risorse. Il cartellone della nuova stagione conferma questa impostazione: grandi interpreti, nuove produzioni, importanti collaborazioni, attenzione alle famiglie e ai giovani. Come Amministrazione comunale continueremo a sostenere il Teatro Verdi perché investire nella cultura significa rafforzare l’identità della città, migliorarne la qualità della vita e renderla sempre più attrattiva sul piano nazionale”. Filippo Bedini, vicesindaco e assessore alla Cultura “Il Teatro Verdi è un pilastro culturale della nostra città e dell’intera provincia. Da 160 anni offre al pubblico importanti occasioni di arricchimento culturale attraverso lo spettacolo dal vivo, settore di assoluta importanza e forse sottovalutato malgrado coinvolga, richieda e impieghi moltissime professionalità e competenze, risorse umane preziosissime. L’amministrazione comunale sostiene la Fondazione Teatro in tutte le necessità connesse alla gestione del Verdi che è patrimonio di tutti. Quest’anno vogliamo aiutare il teatro a capillarizzare la sua presenza ancora di più e per questo con la Biblioteca Comunale nelle settimane precedenti a ogni opera lirica proporremo incontri su temi personaggi e storie declinati nelle opere della Stagione, per avvicinare all’Opera, attraverso il fascino delle storie, anche quei cittadini pisani che tradizionalmente non frequentano questo straordinario patrimonio che il direttore artistico Marco Tutino ha contribuito con il Comitato nato ad hoc a far diventare Patrimonio Unesco”. Marco Tutino, direttore artistico Fondazione Teatro di Pisa
“Cinque titoli d'Opera a Pisa, assieme a Lucca, Livorno, Rovigo, Ravenna, Parma, Trento, Piacenza, Ferrara: queste le città i cui Teatri sono coinvolti nella prossima stagione a coprodurre col Teatro Verdi, per comporre un cartellone di altissima qualità e di grande richiamo, sia per il sicuro gradimento del pubblico, che per l'attenzione del mondo della critica e della musicologia. Una prima esecuzione mondiale barocca e un gioiello rossiniano. Due estremi capolavori verdiani e l'ultima opera di Mozart: credenziali di assoluta eccellenza che raramente è dato vedere riunite in un'unica stagione. Il Teatro Verdi è riuscito a fare un piccolo miracolo, invitando alcune tra le più note e amate stelle del firmamento della lirica in ogni disciplina, segno di una fiducia e di una accoglienza che chi lavora in questo teatro ha saputo faticosamente costruire e garantire, e che costituisce la principale ragione della nostra capacità di sedurre chi ospiteremo. A tutto il personale del Teatro va la mia gratitudine e il mio affetto. Inauguriamo inoltre un nuovo progetto di partnership con l'Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, che garantirà ai suoi allievi un palcoscenico importante per testare il loro talento, e l'accordo triennale di coproduzione con gli atri due teatri di tradizione della Toscana, che consentirà di ottimizzare risorse e mettere in comune creatività progettuale in modo sistemico e strutturato. A fianco dell'Opera lirica, che è lo scopo principale della nostra programmazione, ci sarà una stagione di prosa con il prezioso contributo della Fondazione Toscana Spettacolo, che riuniscono alcune tra le principali eccellenze del Teatro italiano, due titoli di danza, spettacoli per famiglie, progetti speciali, e naturalmente la stagione dei concerti della Normale. Un Teatro sempre più vivo e sempre più attento al dialogo con chi lo frequenta e alle sollecitazioni di un mondo in rapido divenire, i cui mutamenti dobbiamo saper interpretare e restituire: con quell'aggiunta di senso che solo il grande spettacolo dal vivo può garantire”. Patrizia Coletta, direttrice Fondazione Toscana Spettacolo “Sarà uno dei grandi maestri della scena, Umberto Orsini, ad aprire la stagione di prosa, diretto da Massimo Popolizio, con Prima del temporale. Il cartellone - in cui spiccano, tra gli altri, i nomi di Gabriele Lavia, Carolina Rosi, Anna Bonaiuto, Neri Marcorè, Luca Bizzarri, Federica Di Martino, Francesco Montanari, Massimiliano Gallo e Salvo Ficarra – conferma il ruolo di primo piano del Verdi nel panorama teatrale. Alla prosa si aggiunge la danza, con Carmen, produzione del Balletto di Milano con coreografia originale di Agnese Omodei Salè e Federico Veratti, e CARUSO: passione 2.0, con l’ètoile Emanuela Bianchini e le coreografie di Mvula Sungani”. Stefano Del Corso, presidente Fondazione Pisa “La proposta culturale del Teatro Verdi appare sicuramente interessante, in una prospettiva di rafforzamento dell’offerta culturale rivolta al territorio e alla sua comunità. Preoccupandosi che essa possa continuare a crescere e a svilupparsi, stagione dopo stagione, Fondazione Pisa ha confermato il suo sostegno più che ventennale al Teatro, guardando con particolare attenzione al pubblico e all’interesse della città. Tema, quello dell’offerta culturale, che sta particolarmente a cuore alla Fondazione, che sostiene anche la stagione dei Concerti della Normale, di cui la Fondazione Teatro di Pisa è il soggetto attuatore”, dichiara Stefano Del Corso, Presidente di Fondazione Pisa”. 9/06 Comunicato Stampa Foto: Kiwi Info: www.teatrodipisa.it bellaunavitaalloperablogpost.com

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