Domenica 19 e lunedì 20 luglio a Trieste la drammaturgia nazionale alla ribalta di FESTIL con il progetto “Futuro Passato” Al Teatro dei Fabbri saranno proposte in due serate dedicate le letture sceniche dei testi finalisti dell’edizione 2025, a tema “Unione Europea”, e un focus su autori e autrici affermati/e della scena italiana: Francesco Alberici, Francesca Coin, Matthieu Pastore

Domenica 19 e lunedì 20 luglio al Teatro dei Fabbri di Trieste l’associazione culturale Tinaos attraverso FESTIL_Festival estivo del Litorale, l’undicesima edizione diretta da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini, dedica due serate speciali al progetto di drammaturgia “Futuro Passato”, realizzato in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e una fitta rete di partner.
Con le letture sceniche dei testi sul tema “Unione Europea” e quelle della sezione “Esplorazioni” FESTIL si interroga su temi e strutture drammaturgiche di giovani autori e autrici il cui sguardo anno dopo anno si amplia intercettando e catturando il meglio dei modelli di scrittura internazionali. Tramite un bando annuale dedicato ogni volta a un tema diverso (per il 2026, con il progetto ancora in corso, il tema è "Purgatorio"), dalla sua prima edizione nel 2022 "Futuro Passato" seleziona autrici e autori teatrali italiani. Nella fase conclusiva del progetto, i finalisti partecipano a una residenza artistica, seguono un percorso di tutoraggio con il drammaturgo dall’esperienza internazionale Federico Bellini e incontrano le scuole attraverso i laboratori di drammaturgia attivati presso il Liceo Artistico Statale "Giovanni Sello" di Udine e l'I.S.I.S. Magrini Marchetti di Gemona del Friuli (UD). L'obiettivo è creare un dialogo tra gli autori e le giovani generazioni, arrivando alla stesura e alla pubblicazione dei testi finalisti, alla realizzazione della prima messa in scena in forma di studio del testo vincitore e alle letture sceniche degli altri lavori realizzati.
L’anno scorso, alla sua quarta edizione, il tema di “Futuro Passato” è stato “Unione Europea”, e proprio due dei testi prodotti, i due finalisti, saranno presentati lunedì 20 luglio (mentre il testo vincitore debutterà in forma di studio il 13 settembre a Trieste). “Futuro Passato”, domenica 19 luglio, è “Esplorazioni”: testi inediti di autori/autrici invitati dalla direzione artistica di FESTIL per promuovere sul territorio del Friuli-Venezia Giulia che durante la loro carriera hanno ottenuto diversi premi o noti a operatori e critici saranno presentati in forma di letture sceniche prodotte da Tinaos in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli-Venezia Giulia.
Al Teatro dei Fabbri alle 20, Jonathan Lazzini e Margherita Varricchio nella lettura scenica a cura di Tommaso Tuzzoli leggeranno “Almeno” di Francesco Alberici e Francesca Coin, vincitori di numerosi e importanti premi. «Almeno – scrive Francesco Alberici – nasce dalla collaborazione con Francesca Coin. Dalle nostre chiacchierate, dalla nostra amicizia e dal desiderio di scrivere assieme. Io e Francesca abbiamo una fissazione in comune: il mondo del lavoro. Nel panorama culturale italiano di lavoro si parla poco e male, spesso in maniera edulcorata, semplificata e retorica. Almeno è un testo nel quale proviamo raccontare il mondo del lavoro senza retorica e con una certa spietatezza. Il testo prende spunto da vicende reali: vissute, ascoltate, in qualche modo incrociate. Ci sono due racconti che vanno in parallelo, rispecchiandosi l’uno nell’altro: una voce femminile racconta in prima persona, mentre una voce maschile riporta una vicenda accaduta a qualcun altro. Le storie di lavoro che raccontiamo sono decisamente comuni e frequenti, ma proprio il fatto che non abbiano nulla di eccezionale le rende interessante ai nostri occhi. Ci interessava puntare il nostro sguardo proprio là dove apparentemente non c’è nulla da scoprire». Alle 21.00, Jonathan Lazzini e Margherita Varricchio leggeranno “Banchetto. not a musical, not at all” di Matthieu Pastore (ore 21), la lettura scenica è a cura di Federico Bellini. Ispirato al Simposio di Platone, il testo interroga il concetto di Eros da un punto di vista linguistico. Scrive l’autore, Matthieu Pastore: «Se si tratta di teatro, bisogna interrogarsi sul valore delle parole – sul loro senso e sull'azione che possono generare: quale gesto performativo ci si deve, ci si può aspettare? Le parole per parlare di affetti sono numerose, in greco, ma Platone sceglie, nel Simposio, di parlare solo di Eros e di eros, di un dio che porta lo stesso nome di ciò che rappresenta: il desiderio fisico. Eppure, nelle traduzioni di cui disponiamo, le parole 'amore', 'desiderio' ed 'eros' sono impiegate per tradurre lo stesso vocabolo greco; un vocabolo, 'eros', che più lo si osserva, più lo si interroga, più ci si avvicina, più sembra al tempo stesso spogliarsi e rivestirsi delle infinite stratificazioni che la storia letteraria e culturale ha collocato nella stretta e abissale fessura tra il desiderio e l'amore.
La parola 'amore', così come noi la intendiamo – ammesso che la intendiamo tutti allo stesso modo – non ha una traduzione letterale nella lingua di Platone e, tuttavia, nessuno potrebbe negare che sia proprio l'amore il soggetto centrale nel Simposio, talvolta persino nelle sue accezioni più romantiche […] A questo banchetto ho invitato sette personaggi, come in quello di Platone. Da un punto di vista drammaturgico, la cornice che mi sono prefissato non è né più né meno quella di Platone. Sono persone che parlano d'amore bevendo e così si rivelano, si svelano, rimettono in scena la propria vita amorosa e, forse, la rimettono in gioco». Lunedì 20 luglio ci sarà invece un importante momento di lancio per gli autori finalisti dell’edizione 2025 di “Futuro Passato – Unione Europea”, che dopo l'anteprima alla LXXX Festa del Teatro di San Miniato in prima nazionale presenteranno le letture sceniche dei loro testi realizzati lo scorso anno, prodotte da Tinaos in collaborazione con il CSS e curate da Federico Bellini: “Now they have really gone bananas” di Giulia Bartolini (ore 20) e “Caffè sospeso [ovvero: ‘Unire nella diversità’]” di Floria Laetitia (ore 21). Annamaria Ghirardelli, Stefano Iagulli, attori del Dramma Italiano di Fiume, insieme a Jonathan Lazzini, leggeranno alle 20.00 “Now they have really gone bananas”, una satira feroce e grottesca sul mondo delle merci, la burocrazia europea, sul collasso dell’umano, «un naufragio collettivo di un’Europa che continua a raddrizzare tutto, fino a perdere la propria curvatura umana». Prosegue l’autrice, Giulia Bartolini: «Una nave cargo attraversa l’Atlantico da Puerto Limón a Rotterdam trasportando 18.000 tonnellate di banane: il più grande carico mai importato in Europa. A guidarlo è Martin Keller, commerciante italo-tedesco, marito, padre, per la stampa il nuovo “OPEC delle banane”, il simbolo di un mercato capace di piegare il mondo alla logica della produttività. Durante la traversata arriva una nuova direttiva dell’Unione Europea: le banane commerciate, scaricate, immesse sul mercato, dovranno avere una curvatura massima di dodici gradi: praticamente dritte. Keller non può tornare indietro, non può scaricare, non può vendere. Mentre l’equipaggio cerca disperatamente di misurare, separare, correggere e raddrizzare migliaia di tonnellate di frutta, il viaggio si trasforma lentamente in un incubo grottesco e metafisico». A seguire, alle 21.00, gli stessi interpreti presenteranno la lettura scenica di “Caffè sospeso [ovvero: ‘Unire nella diversità’]”, testo di Floria Laetitia, che avverte: «è un’opera filantropica e solidale - nel pieno rispetto delle normative europee - e dunque, per sua stessa natura, [sempre nel pieno rispetto delle normalità europee] rifiuta il concetto stesso di sinossi*. Chi avrà cura nell'attraversare il testo che la compone - che sia per la più semplice lettura, o per la più ardita messa in scena - capirà senz’altro il perché». Biglietteria online: biglietteria.ticketpoint-trieste.it 17/07 Comunicato Stampa Foto: Marcella Foccardi INFO: www.festivalestivodelitorale.com bellaunavitaalloperablogpost.com

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