IL TEATRO VERDI DI PORDENONE PRESENTA IL MONTAGNA TEATRO FESTIVAL 2026. A CLAUZETTO PRENDE FORMA LA NUOVA DRAMMATURGIA DELLA MONTAGNA: 14 I PARTECIPANTI AL LABORATORIO DI SCRITTURA DELL’UNIVERSITÀ DI PADOVA E DEL TEATRO VERDI DI PORDENONE IN COLLABORAZIONE CON IL TEATRO STABILE DEL VENETO
Sono arrivati da diverse città italiane per trascorrere una settimana immersi nel paesaggio e nelle storie della montagna, trasformando l'esperienza diretta dei luoghi in materia teatrale. È in corso a Clauzetto la residenza del Laboratorio di drammaturgia "Scrivere per la scena di montagna", il nuovo progetto formativo promosso dall’Università di Padova con il Teatro Verdi di Pordenone nell'ambito del Montagna Teatro Festival e la collaborazione del Teatro Stabile del Veneto, che riunisce 14 partecipanti - tra studenti dell’Università di Padova, IUAV e operatori teatrali - chiamati a confrontarsi con uno dei temi più originali della ricerca teatrale contemporanea: raccontare le terre alte attraverso la scrittura scenica.
Assieme ai curatori del percorso, ad accogliere al suo arrivo il gruppo – che da giorni è impegnato nei primi rudimenti della scrittura drammaturgica – era presente anche la direttrice del Teatro Verdi Marika Saccomani, che ha dato il benvenuto ai partecipanti all'inizio di una settimana di lavoro intensivo destinata a concludersi con la realizzazione di un monologo originale. Un laboratorio che affianca il cartellone degli spettacoli del Montagna Teatro Festival aggiungendo una dimensione creativa e formativa al progetto dedicato alla cultura della montagna. Coordinato dalle professoresse Valentina Gallo e Anna Scannapieco dell'Università degli Studi di Padova, il laboratorio è guidato dal drammaturgo, performer e regista Jacopo Giacomoni e dal drammaturgo e regista Emanuele Aldrovandi, consulente artistico per la prosa del Verdi. In residenza i partecipanti stanno lavorando sulla scrittura drammaturgica con un focus sul mondo della montagna.
«Un laboratorio di scrittura per drammaturgie di montagna non poteva che essere ospitato e allestito in uno spazio come questo di Clauzetto», ha sottolineato la professoressa Gallo, «per riscoprire le terre alte, la loro simbologia, il loro essere uno spazio di attraversamento della nostra solitudine nell'attivazione di un dialogo con un altro, ed è a questo esercizio di ascolto di se stessi, dello spazio attorno a noi, della sua potenza e della sua fragilità che vorremmo che questo laboratorio introducesse coloro che hanno scelto di partecipare».
La residenza si inserisce in un percorso più ampio che il Teatro Verdi sta costruendo da alcuni anni attorno alla drammaturgia dedicata alla montagna. Il Verdi ha lanciato la 4° edizione di "Oltre le nuvole – Premio alla miglior drammaturgia di montagna", il Concorso nazionale promosso dal Teatro Verdi insieme al Club Alpino Italiano, primo progetto italiano interamente dedicato alla produzione di testi teatrali inediti sulle terre alte. Giunto quest'anno alla sua quarta edizione, il premio sostiene nuovi autori e nuove scritture, accompagnando il testo vincitore fino alla sua restituzione scenica, e si arricchisce ora anche di una nuova, prestigiosa collaborazione, quella con il FringeMI Festival di Milano. Il laboratorio rappresenta così un ulteriore tassello del progetto culturale sviluppato dal Teatro Verdi all'interno del Montagna Teatro Festival, che non si limita a portare spettacoli nelle vallate pordenonesi, ma investe nella formazione, nella ricerca e nella nascita di nuove drammaturgie capaci di raccontare la montagna contemporanea attraverso il linguaggio del teatro.
30/07 Comunicato Stampa Info: hwww.teatroverdipordenone.it bellaunavitaalloperablogspot.com


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