L’AIDA CINEMATOGRAFICA IDEATA DA DAVIDE LIVERMORE PER IL CARTELLONE ESTIVO DELL’OPERA DI ROMA. Sei recite al Circo Massimo dal 12 al 28 luglio per il capolavoro verdiano firmato dal regista torinese
«Giuseppe Verdi parla della straordinarietà dell’amore che riesce in qualche modo a mettere insieme due persone che fanno parte di due fronti di guerra, di due etnie, di due gruppi che sono in lotta. Noi figli del Mediterraneo, noi figli della cultura greca abbiamo bisogno di essere qualcun altro per poter essere degli artisti, abbiamo bisogno di diventare qualcun altro anche per insegnare alle persone, a noi stesso in primis, quanto è fondamentale capire le ragioni dell’altro, immedesimarsi in qualcos’altro vuol dire anche migliorarsi come esseri umani, perché capendo le ragioni dell’altro noi apriamo il cuore, la mente, l’anima.» Così il regista Davide Livermore descriveva la sua visione di Aida, che dopo il successo riscosso al Costanzi nel 2023, approda ora per la prima volta al Circo Massimo. In programma dal 12 al 28 luglio, il capolavoro verdiano è il cuore operistico della stagione estiva del Teatro dell'Opera di Roma. L'Aida firmata da Livermore, rinomato artista dalla cifra profondamente multidisciplinare, trova nel grande spazio all'aperto del Circo Massimo la cornice ideale per dispiegare tutta la forza spettacolare del suo immaginario teatrale. Protagonisti Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Roma con Daniele Callegari sul podio e Ciro Visco Maestro del Coro. Accanto a Livermore, che cura anche i movimenti coreografici, la regista collaboratrice Chiara Osella, Giò Forma firma invece le scene, Gianluca Falaschi i costumi, Fiammetta Baldiserri le luci e D-Wok i video. Coreografo associato Carlo Massari. Monumentalità e intimità convivono in un allestimento dove scenografie virtuali, videoproiezioni, luci ed effetti prospettici si intrecciano con la musica di Verdi, dando vita a una narrazione immersiva che esalta tanto la dimensione epica quanto quella psicologica dei personaggi.
La verità umana dei protagonisti, anche al centro della riflessione di Daniele Callegari. «Dietro la sua apparente monumentalità, ciò che mi colpisce sempre di Aida è il suo carattere profondamente umano. Più ascolto questa partitura, più mi convinco che Verdi non abbia voluto raccontare il trionfo del potere, ma la fragilità dell’uomo. Nella sua musica non trovo eroi né vincitori. Trovo esseri umani chiamati a scegliere tra amore, dovere e libertà, consapevoli che ogni scelta porta con sé una rinuncia. È questa tensione silenziosa, più ancora della grandiosità della scena, a dare vita al dramma. Dirigere Aida significa, per me, cercare questo equilibrio: lasciare che la magnificenza della scrittura verdiana non oscuri mai la verità dei sentimenti.» Direttore principale dell'Orchestre Philharmonique de Nice dal 2021 al 2023 e ospite regolare dei maggiori teatri d'opera del mondo, Callegari ha diretto alcune tra le più importanti orchestre sinfoniche internazionali, come l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l'Orchestre national d'Île-de-France di Parigi, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, la Tokyo Philharmonic Orchestra e la Bayerisches Staatsorchester.
Nel ruolo del titolo debutta al Teatro dell'Opera di Roma Elena Stikhina (12, 26, 28), reduce da una stagione che l'ha vista protagonista di Tosca all'Opéra National de Paris e alla Staatsoper di Vienna, di Madama Butterfly al Metropolitan Opera e alla Deutsche Oper di Berlino e di Un ballo in maschera all'Opernhaus di Zurigo. Si alternano con lei nel ruolo Yolanda Auyanet (15, 18) che torna all'Opera di Roma dopo i recenti successi di Tosca e Suor Angelica e Aleksandra Kurzak (22) già protagonista nella stagione 2025/26 di Aida all'Opéra national de Paris, all'Opéra de Monte-Carlo e all'Arena di Verona. Angela Meade torna sul palcoscenico estivo dell’Opera di Roma dopo Turandot del 2024 per affrontare eccezionalmente il ruolo mezzosopranile di Amneris (12, 22, 26), alternandosi con Valentina Pernozzoli (15, 18, 28). Nel ruolo di Radamès torna anche Luciano Ganci (12, 22, 26, 28), già applaudito nella stessa parte all'Opera di Roma nel 2023, in alternanza con Ivan Magrì (15, 18). Amonasro ha la voce di Ernesto Petti (12, 15, 18, 26, 28), con Ludovic Tézier protagonista della recita del 22 luglio. Ramfis è Alex Esposito. Completano il cast Adriano Gramigni (Il Re), Veronica Marini (La Sacerdotessa) e Andrea Schifaudo (Il Messaggero).
Prima rappresentazione: domenica 12 luglio 2026, ore 21.00
Repliche: mercoledì 15, sabato 18, mercoledì 22, domenica 26, martedì 28 ore 21.00
Biglietti: https://www.operaroma.it/spettacoli/aida-6/ e al Botteghino dell’Opera di Roma
8 luglio 2026
IL TEATRO DELL’OPERA AL CIRCO MASSIMO
Aida
Opera in quattro atti
Libretto di Antonio Ghislanzoni
Musica Giuseppe Verdi
Direttore Daniele Callegari
Regia e movimenti coreografici Davide Livermore
Maestro del Coro Ciro Visco
Regista Collaboratrice Chiara Osella
Scene Giò Forma
Costumi Gianluca Falaschi
Luci Fiammetta Baldiserri
Video D-WOK
Coreografo Associato Carlo Massari
PERSONAGGI INTERPRETI
Aida Elena Stikhina (12, 26, 28) /Yolanda Auyanet (15, 18) / Aleksandra Kurzak (22)
Amneris Angela Meade (12, 22, 26) / Valentina Pernozzoli (15, 18, 28)
Radamés Luciano Ganci (12, 22, 26, 28) / Ivan Magrì (15, 18)
Amonasro Ernesto Petti (12, 15, 18, 26, 28) / Ludovic Teziér (22)
Ramfis Alex Esposito
Il re Adriano Gramigni
La sacerdotessa Veronica Marini
Il messaggero Andrea Schifaudo
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA
Allestimento Teatro dell’Opera di Roma
CIRCO MASSIMO
PRIMA RAPPRESENTAZIONE domenica 12 luglio, ore 21.00
REPLICHE
mercoledì 15, sabato 18, mercoledì 22, domenica 26, martedì 28 ore 21.00
8/06 COMUNICATO STAMPA Foto: Fabrizio Sansoni Info: www.operaroma.it bellaunavitaalloperablogspot.com



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