TREEART FESTIVAL 2026: DOPO L'EMOZIONANTE INAUGURAZIONE DI VENERDÌ CON LO SVELAMENTO DELL’OPERA DI GIORGIO CELI, DOMANI, SABATO 11 LUGLIO, I RIFLETTORI SI ACCENDONO SULLA FISICA, SCRITTRICE E DRAMMATURGA GABRIELLA GREISON, TRA LE PRINCIPALI DIVULGATRICI SCIENTIFICHE DEL PANORAMA ITALIANO, IN SCENA ALLE 20.30 CON LO SPETTACOLO "LA LUNGHEZZA D'ONDA DELLA FELICITÀ" IL PROGRAMMA DI SABATO PRENDE IL VIA GIÀ DAL MATTINO CON INCONTRI DEDICATI AL RAPPORTO TRA TEMPO UMANO, PAESAGGIO E MEMORIA. NEL POMERIGGIO SPAZIO AI LABORATORI E AL CONCERTO PER DUE PIANOFORTI E PERCUSSIONI DOUBLE DUO “WEST SIDE STORY”

La giornata inaugurale di TreeArt Festival 2026 ha intrecciato nella serata di ieri (venerdì 10 luglio) emozione, arte, riflessione e performance, tra l'intensità della performance immersiva di Balletto Civile, sulle note del pianoforte di Matteo Bevilacqua, la forza ancestrale dei tamburi giapponesi dei Munedaiko e lo svelamento della monumentale stele "Lettera aperta" di Giorgio Celiberti, entrata a far parte del museo d'arte contemporanea a cielo aperto del parco di Villa di Toppo Florio: tutti eventi tutti nel segno del tema di questa edizione, "Tempo: il ritmo della Terra".
Ora il testimone passa all'ospite più attesa dell'edizione. Sabato 11 luglio, alle 20.30, sarà infatti protagonista Gabriella Greison, fisica, scrittrice, drammaturga, tra le più autorevoli divulgatrici scientifiche italiane, con lo spettacolo "La lunghezza d'onda della felicità", tratto dall'omonimo libro pubblicato da Mondadori. Una narrazione teatrale capace di fondere rigore scientifico e poesia, nella quale la fisica quantistica diventa racconto dell'esistenza. In scena una donna scopre di essere un'onda e da quell'intuizione prende forma un viaggio che attraversa l'universo di Louis de Broglie, il dualismo onda-particella, i salti quantici trasformati in scelte di vita, la ricerca della felicità e la possibilità di immaginare nuove versioni di sé. Tra formule che diventano emozioni, dialoghi immaginari con l'Onda e piccoli oggetti immersi nell'acqua che si trasformano in potenti metafore visive, Greison accompagna il pubblico in un racconto intenso, di respiro scientifico e caldamente umano, dove la conoscenza si fa teatro e il teatro diventa occasione per guardare con occhi nuovi il mondo e noi stessi. La terza giornata del festival inizia già dal mattino con il percorso di divulgazione dedicato al Tempo umano – Arte, lentezza, percezione. Alle 10.00 Mauro Agnoletti e la docente dell’Università di Udine Maurizia Sigura dialogheranno sul tema "I tempi del paesaggio. Paesaggi storici e paesaggi resilienti", mentre alle 11.00 Gaetano Di Pasquale accompagnerà il pubblico nell'approfondimento "Tempo culturale. Le radici profonde delle foreste e del paesaggio", esplorando il legame che unisce alberi, memoria, identità e trasformazioni del territorio.
Nel pomeriggio il festival continuerà ad alternare ricerca scientifica e spettacolo dal vivo oltre che gli appuntamenti laboratoriali per tutti, dai più piccoli al pubblico adulto, con quattro postazioni di grandi giochi in legno, giochi di abilità e attività di movimento. Alle 15.30 lo storico e scrittore Matteo Melchiorre guiderà il dialogo "Alberi del Friuli: riti, memoria e identità", un viaggio tra simboli, tradizioni e racconti che hanno accompagnato nei secoli il rapporto tra le comunità e il patrimonio arboreo del territorio. Alle 16.30 sarà invece Veronica Vaglica a proporre l'incontro "Linea d'Ombra Trieste: i tempi plurimi delle migrazioni lungo la rotta balcanica", una riflessione sui tempi dell'attesa, del viaggio e dell'accoglienza che caratterizzano i percorsi migratori contemporanei. Alle 18.30 la musica prenderà il testimone con il concerto "West Side Story", affidato al Duo En Blanc et Noir, formato da Matteo Di Bella e Lorenzo Ritacco, insieme ai percussionisti Fabio De Cecco e Simone Grassi, prima di lasciare la scena all'atteso appuntamento serale con Gabriella Greison.
Il festival proseguirà infine domenica 12 luglio, ultima giornata della manifestazione, dedicata ai "Futuri Arborei – Visioni ecologiche e immaginazione". Dagli incontri del mattino con Moreno Baccichet, Christina Conti e Alberto Cervesato, fino ai dialoghi pomeridiani con Maria Chiara Pastore, Fabio Salbitano e Ilda Vagge, il pubblico sarà accompagnato in una riflessione sulle città del futuro, sul ruolo strategico delle foreste urbane e sulle nuove forme di convivenza tra ambiente e società, prima del gran finale artistico che chiuderà la settima edizione del TreeArt Festival. Gran finale con il concerto Barock. quando Vivaldi e Bach incontrano un’ ensemble di tromboni e rock. Tutto il programma su www.treeartfestival.it. L’ingresso a tutti gli altri eventi è libero. 10/06 Comunicato Stampa Info: www.treeartfestival.it bellaunavitaalloperablogpost.com

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