Un viaggio tra foreste, memoria e futuro: A Marano Vicentino arriva Forest – Il futuro ha radici antiche
Forest – Il futuro ha radici antiche, il documentario diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon e prodotto da Cineblend, sarà proiettato mercoledì 22 luglio 2026 alle ore 21.30 a Marano Vicentino (VI), in collaborazione con il Cai di Thiene, nell’ambito di una serata dedicata all’incontro tra cinema, ambiente e comunità.
La proiezione si terrà all’Arena estiva del Parco della Solidarietà, dove saranno disponibili delle sedie per il pubblico, con la possibilità di portare con sé un plaid e assistere al film comodamente sul prato. L'evento vedrà presenti anche i registi del film, Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, per un incontro con il pubblico che offrirà l'occasione di approfondire i temi del documentario. La serata è promossa da Cinema Campana insieme al Comune di Marano Vicentino. Il biglietto d'ingresso è di 7 euro, con ingresso ridotto a 6,50 euro riservato ai soci CAI. In caso di maltempo, l’appuntamento sarà trasferito al nuovo Centro Verdi.
Prodotto da Cineblend, il documentario conduce lo spettatore nel cuore delle moderne attività forestali, svelando la complessità di un settore profondamente radicato nell’immaginario collettivo ma spesso poco conosciuto nelle sue reali dinamiche. Attraverso un tour che attraverserà tutta Italia, in collaborazione con esperti del mondo della montagna e del lavoro forestale, Forest punta i riflettori su una realtà poco nota ma presente nella vita quotidiana di ciascuno di noi molto più di quanto si pensi. Un patrimonio che merita di essere conosciuto e compreso, per accrescere la consapevolezza del ruolo fondamentale che i boschi e la loro gestione sostenibile svolgono per l’ambiente e per la società.
Il film entra nel bosco del Monte Meletta, nel Comune di Gallio, sull’Altopiano dei Sette Comuni, un territorio segnato dagli effetti della tempesta Vaia e dalla successiva diffusione del bostrico, un insetto che attacca gli abeti rossi e che ha trovato, là dove si era abbattuta la tempesta, il nutrimento per crescere a dismisura. Da qui prende forma un racconto che non si limita a osservare il bosco come paesaggio, ma che lo considera al tempo stesso come un ecosistema prezioso e una fonte di bioeconomia: un luogo attraversato da equilibri complessi e da necessità di intervento spesso invisibili allo sguardo comune. Al di là della contrapposizione semplicistica tra ambientalismo e gestione forestale, Forest – Il futuro ha radici antiche mette al centro l’urgenza di formare professionisti capaci di operare nel bosco con competenza, responsabilità e moderna consapevolezza ambientale. Protagonisti di questo percorso due ragazze e due ragazzi, allievi di un corso di formazione forestale, affiancati dai fratelli Michele e Giorgio Sambugaro, operatori esperti che li accompagnano nel passaggio dalla teoria alla pratica, insegnando loro a leggere i segnali invisibili del bosco e a confrontarsi con la responsabilità di chi deve prendersene cura. Attraverso il confronto con i loro istruttori, i quattro giovani imparano così a riconoscere le situazioni di rischio e a comprendere che ogni intervento richiede attenzione, metodo e rispetto per l’ambiente in cui si opera, con lo sguardo sempre rivolto al futuro, quindi alla sostenibilità. Il documentario racconta così un mestiere antico ma ancora attualissimo e profondamente trasformato dalla ricerca, dalla tecnologia, dalla cultura della sicurezza e da una nuova consapevolezza ecologica.
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