YOANN BOURGEOIS E LA RICERCA DELL’EQUILIBRIO FUGGENTE. Mercoledì 8 luglio, alle 21 al Teatro Alighieri di Ravenna, The Infinite Approach in prima italiana

È il riassunto di una vita d’artista The Infinite Approach, spettacolo-mosaico con il quale Yoann Bourgeois e la sua compagnia arrivano al Ravenna Festival in prima italiana, mercoledì 8 luglio alle 21 al Teatro Alighieri. Un collage di numeri messi insieme uno dopo l’altro nell’arco della sua carriera, in cui per più di un decennio il coreografo francese ha dedicato la sua ricerca intorno al gesto fondante. Ovvero “il punto di sospensione irraggiungibile”, come lo chiama.
“Ogni approccio è uno sforzo per afferrare un momento di equilibrio assoluto, un’eclissi fugace del tempo” dice Bourgeois, coniugando nella sua performance una doppia natura di acrobata e danzatore. Ad accompagnarlo in questo percorso alle prese con bilanciamenti precari tra sedie e scale, corpi e spazio, la sua compagna d’arte e di vita, Marie, e gli altri interpreti del suo gruppo. The Infinite Approach, si trasforma così in una mappa di approcci infiniti all’equilibrio che sfugge, una danza di haiku acrobatici nell’aria, di cadute ardite e di risalite. L’appuntamento è reso possibile dal sostegno di Volvo Lineablù. “Un numero in un circo è la forma breve perfetta. Si dice spesso che duri otto minuti – spiega Yoann Bourgeois –. Ma quel numero è solo una condensazione, di fondo un modo di ridurre al massimo una forma che ha raggiunto la sua massima intensità. C’è, alla fine di questo processo di semplificazione per estrazione, un sogno di un assoluto”. Sono nati in questo “laboratorio di distillazione” piccoli grandi capolavori come Contrepoint sull’Arte della fuga di J. S. Bach, in cui la giocoleria con tre palline semplifica e chiarisce i percorsi musicali del compositore tedesco.
Nell’arco di poco meno di un’ora Bourgeois ricama una collezione di sei approcci/tentativi verso quel momento di sospensione prima che il movimento inverta la sua corsa, verso quell’equilibrio pronto a frantumarsi non appena formato. A volte sono frammenti struggenti come Hourvari, quando una coppia (lui stesso e la compagna Marie) si inseguono all’infinito su una pedana rotante. O nel suo famoso assolo, Opening, dove Bourgeois cade dall’alto per rimbalzare di nuovo grazie a un tappeto elastico in un loop di forza di gravità opposta all’assenza di peso. Orbe espone invece un corpo che per resistere alla forza centrifuga non ha altre prospettive se non ritrovare il proprio equilibrio da inclinato. Fa parte della serie “Sedia”, oggetto quotidiano che ridefinisce lo spazio intorno allo sforzo fisico. Sia in Dialogue che in Table una coppia cerca il proprio equilibrio, inteso in senso fisico e metaforico: nell’uno su una piattaforma basculante appoggiata soltanto su un punto centrale, nell’altro intorno a un tavolo con sedie divenendo l’uno l’oggetto dell’altro. Con grazia del gesto e virtuosismo del corpo.
Yoann Bourgeois si è sempre mosso in un perimetro variabile fra danza, teatro, musica e arti visive, un dialogo senza barriere con il quale ha creato un linguaggio ispirato e personalissimo. Tra il 2004 e il 2006 si è alternato nella frequenza del Centro nazionale delle arti circensi a Châlons-en-Champagne e il Centro Nazionale di Danza Contemporanea di Angers. In questo periodo ha incontrato Alexandre Del Perugia che lo ha introdotto all’idea di “gioco” nell’arte e Kitson Dubois nella ricerca dell’assenza di peso. Nel 2016 Bourgeois diventa il primo artista circense a dirigere il Centro Coreografico Nazionale di Grenoble, incarico lasciato nel 2020 per dedicarsi alla sua nuova Yoann Bourgeois Art Company, con collaborazioni regolari con il Nederlands Dans Theater e incursioni nel mondo della moda e dell’audiovisivo. Già nel 2018 aveva firmato con Michel Reilhac il primo lavoro acrobatico con la realtà virtuale Fugue VR e il film pluripremiato Les grands fantômes, codiretto con Louise Narboni. Bourgeois ha creato inoltre progetti video per i Coldplay o Harry Styles, per il quale ha firmato la videoclip per la canzone As It Was nominata con un MTV music award per il miglior coreografo. Creatore fertile, ha proposto oltre 60 lavori in continua evoluzione tra ricerca poetica e consapevolezza dello spazio circostante. Biglietti: posto unico numerato 25 Euro (ridotti 22); under 18: 5 Euro 6/06 Comunicato Stampa Foto: Pascale Cholette Info: www.ravennafestival.org bellaunavitaalloperablogpost.com

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