DALL'ARCHIVIO DI REPUBBLICA 1985: NAPOLI, CITTA' - TEATRO DEI 'MARI DEL SUD'
NAPOLI - Cos' è, cosa sarà, "I mari del Sud"? Un progetto, si risponde, di durata biennale che prevede la spettacolarizzazione soprattutto estiva, ma anche la valorizzazione spettacolare del patrimonio archeologico di Napoli. Meno concisamente, ma in modo sufficientemente chiaro, l' autore di questo progetto, Ettore Massarese, ne parla anche come di qualcosa che prevede "che Napoli si faccia terreno di confronto fra più culture". E, a questo scopo, "I mari del Sud" coinvolgerà nel suo ciclo di manifestazioni altri paesi ed altre culture del Mediterraneo, la Grecia in primo luogo, ma anche la Spagna, la Tunisia, il Marocco, l' Algeria e via dicendo. L' idea forza è quella di un rilancio culturale di Napoli, città divenuta "emblema dell' emarginazione" e della quale vuole sfruttare a fondo i luoghi che ospiteranno le fasi salienti della manifestazione. "Evidenziare i luoghi di fondazione della città", ma al tempo stesso andare in cerca, nell' area del Mediterraneo, di quelle che a ragione si possono definire le radici di Napoli: sembrano queste le fondamenta su cui si vogliono costruire i "Mari del Sud" ed è questo "il senso della chiamata a ruolo di correo, nel progetto, degli altri paesi interessati". Il primo capitolo de "I mari del Sud", viaggio-spettacolo nelle culture meridionali sarà, dal 26 giugno al 7 luglio, "La nave della memoria". E' forse per questo che l' insieme delle manifestazioni è stato presentato ieri l' altro a Napoli, a bordo della turbonave "Ausonia" della compagnia partenopea "Siosa", che proprio nel porto di Napoli faceva scalo. Provenienti da Palermo e alla direzione di Genova, gli ideatori della manifestazione (il Centro Sperimentale di Arte Popolare) si sono dati appuntamento a Napoli con autorità locali, operatori, giornalisti, curiosi. E assieme si è parlato dei "Mari del Sud" ma anche della "Nave della memoria" e se ne è potuto avere un primo (ma incompleto) assaggio, essendo presenti alcuni degli attori (Achille Millo, l' intensa Marina Pagano, Giovanna Massarese) e alcuni dei musicisti (Mario D' Amora, autore delle musiche originali, l' Ensemble vocale di Napoli che le eseguirà) che daranno vita allo spettacolo. A ospitarlo, lo spettacolo, sarà invece un' altra nave: la Agostino Lauro attraccata alla banchina principale della stazione marittima di Napoli. Fra fasci di luce incrociate (gli effetti saranno curati dalla cooperativa Teatro dei Mutamenti, l' architetto Riccardo D' Alisi si occuperà invece dell' allestimento a bordo) "La nave della memoria", l' Agostino Lauro insomma, prenderà il mare e percorrerà il golfo in un' ideale rotta verso Cuma. Dalla nave partiranno fasci di luce verso la città, accompagnati a scadenze fisse dal suono delle sirene. Un effetto nebbia accompagnerà il percorso che si concluderà con il simbolico incendio della nave. Di tutto questo nulla s' è visto, naturalmente, a bordo della "Ausonia": dove si sono sentite invece le musiche che accompagneranno il tutto, mentre gli attori hanno recitato i brani dell' Odissea (Ulisse e le sirene) e la Pagano ha interpretato "Il canto di Partenope". Quando l' evento si farà - è stato ancora annunciato - verrà ripreso da una troupe cinematografica oltre che dalle telecamere. Tornando al progetto, nella sua globalità, Ettore Massarese (ex attore, regista della sperimentazione teatrale napoletana, oggi soprattutto docente di Storia del Teatro all' Università di Napoli, studioso di Antonio Petito, autore di sceneggiatura e dialoghi del recente "Petito" televisivo di RaiDue) tende a sottolineare l' interessamento che hanno dimostrato per "I mari del Sud" Enti locali e Sopraintendenza Archeologica di Napoli. Enrica Pozzi Paolini, la sovrintendente di Napoli e Caserta, si è detta a sua volta soddisfatta "per il diverso tipo di approccio con la cultura napoletana" dimostrato dal progetto, ne ha approvato la volontà di "aprire il territorio di Napoli alle sue iniziative culturali" ma, in qualche modo, ha preso le distanze. Più che di progetto (la parola più adoperata a proposito della manifestazione che si andava a presentare), di idea progettuale si tratta, nel caso de "I mari del Sud" di cui poco o nulla è stato detto in concreto. E poi, nonostante gli attestati di stima per precedenti happenings di Massarese (con "Le stanze del castello" spettacolarizzò Castel dell' Ovo), a questo genere di manifestazioni si deve affiancare, anche a Napoli, il rafforzamento delle strutture culturali permanenti.
Nella foto in alto Achille Millo, al centro due immagini della Agostino Lauro e in basso un'intensa espressione di Marina Pagano
dal nostro inviato RINO ALESSI
La Repubblica
26 maggio 1985




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