SERATA MOLTO BRITISH IL 31 AGOSTO ALLA SALA DARSENA DI LIGNANO SABBIADORO CON ALESSANDRO CORTELLO AND FRIENDS

Tenore e organizzatore culturale, Alessandro Cortello è una presenza costante nelle manifestazioni di qualità per la musica d’arte nell’estremo Nord Est d’Italia.
Dal 2006 è responsabile dell’organizzazione dell’attività concertistica dell’Associazione Culturale “Insieme per la Musica” di Lignano Sabbiadoro che ha fatto crescere negli anni. Giovedì prossimo, ultimo giorno d’agosto, chiuderà con un bel programma inglese la ventesima stagione estiva di Insieme… per la Musica nella Sala Darsena. “Con Stephanie Lewis, un bravo mezzosoprano che come Britten è nativa di Lovestoft, ci ritroviamo dopo qualche anno per presentare un programma che, oltre a una piccola raccolta di Quitter che vedrà impegnata l’ospite inglese e ai Songs of travel di Vaughan Williams che faccio proseguendo il filone del Wanderer, il viandante di tanti Lieder famosi come quelli di Mahler, presenta una rarità di Benjamin Britten, il Canticle II, Abraham and Isaac, Op. 51 per mezzosoprano, tenore e pianoforte. Al pianoforte ci sarà Michele Bravin.”. E’ il sedicesimo concerto da camera della rassegna estiva che ormai da dieci anni Cortello organizza alla Sala Darsena “con grande soddisfazione e in totale libertà di programmazione. Quando ho incominciato, ho continuato a collaborare con i Conservatori della regione che presentano a Lignano i loro migliori elementi ampliando l’offerta e creando anche una stagione invernale e programmando cose che non faceva nessuno.”.
I risultarti si sono fatti sentire “perché il pubblico è cresciuto assieme a noi e nella piccola sala di viale Italia, abbiamo ricreato l’atmosfera di un salotto.”. Quasi tutti i concerti si svolgono a sala piena e l’atmosfera che Alessandro Cortello ha creato è amichevole: “La conferma mi viene dai musicisti che invito, contenti del pubblico che li segue e dell’atmosfera che si crea tra esecutori e pubblico.”. La prossima stagione invernale, tre concerti prima di Natale e altri tre nell’anno nuovo, tra febbraio e marzo, Alessandro la seguirà in contumacia, perché da metà settembre lascia il Friuli e si trasferisce a Cambridge. “Non è un addio, mi sposto per ampliare la mia esperienza, vedere da vicino un’altra realtà e approfondire la mia ricerca sulla musica cameristica e su quella inglese del Novecento in particolare che qui in Italia è negletta.”.
Un’esigenza di crescita, insomma, che non può che fare onore a un artista che si è avvicinato al canto lirico sotto la guida di Cecilia Fusco, diplomandosi contemporaneamente in pianoforte presso il Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara e frequentando i corsi di composizione con Battista Pradal. Si è perfezionato poi con un’icona del canto lirico in Friuli, Alfredo Mariotti, sotto la cui guida si è diplomato presso il Conservatorio “Tomadini” di Udine. Ora cura la sua preparazione tecnico-musicale con Claude Thiolas. Fanno parte del suo repertorio i più importanti cicli Liederistici di Schubert e di Schumann oltre a numerose composizioni di autori quali Haydn, Beethoven, Clara Schumann, Liszt, Wolf, Mahler, Strauss, Berg, Rachmaninov e de Falla, che ha affrontato esibendosi in tutta Italia. Nel circuito lirico friulano ha ricoperto, fra gli altri, i ruoli del Conte d’Almaviva nel Barbiere di Siviglia di Rossini accanto a un altro lignanese illustre, Giorgio Caoduro nella parte di Figaro, e di Ernesto nel Don Pasquale con il suo maestro Alfredo Mariotti nel ruolo del titolo. A Udine, ha partecipato nel maggio 2007 a “Il Fuoco del Mondo”, serata d’interazione di musica, immagini e poesia in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.
Insomma, un’attività variegata che l’ha visto prendere parte, nel settembre 2010 anche alla produzione Rai di Rigoletto a Mantova in diretta mondovisione con Placido Domingo nel ruolo del protagonista, la direzione di Zubin Mehta e la regia di Marco Bellocchio e collaborare con numerosi Cori e Orchestre del Triveneto. Con Lignano, pare di capire, il legame è forte “non vado via perché qui non faccio niente, tutt’altro…”, ma non chiediamogli troppo della prossima stagione invernale, “proseguiremo con il progetto sull’integrale de quartetti per archi e delle sonate per strumenti ad arco e pianoforte di Beethoven e non mancherà l’appuntamento con il jazz”, la concentrazione, però, è riservata alla musica inglese che eseguirà il trentuno sera a Lignano, “durante lo studio, con Michele Bravin, ci veniva la pelle d’oca tanto è emozionante e coinvolgente”, e poi al trasferimento a Cambridge. Tutto molto british! Info: insiemeperlamusica.blogspot.com di Rino Alessi 27/08/2017 bellaunavitaallopera.blogspot.com

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