ADDIO A NICOLAS JOEL, PARIGINO DELLA MITTELEUROPA E GRANDE UOMO DI TEATRO. SOTTO LA SUA DIREZIONE TOLOSA E PARIGI EBBERO STAGIONI DA RICORDARE

Direttore dell’Opéra National di Parigi dal 2009 al 2014, uomo di teatro a tutto campo, Nicolas Joel, scomparso qualche giorno fa a Parigi a sessantasette anni, era stato in precedenza a capo del Théâtre du Capitole di Tolosa per diciannove anni, dal 1990 al 2009. A quelli che criticavano la nomina di un “provinciale" all'Opéra di Parigi, rispondeva con aplomb: "Sono un parigino della Mitteleuropa. Mia madre è nata a Milano". Fratello del direttore d'orchestra Emmanuel Joël-Hornak, Nicolas Joel (o Joël) era nato a Parigi il 6 febbraio del 1953. Prima di occuparsi di teatro sotto il profilo amministrativo era stato un apprezzato regista. Stéphane Lissner e tutto il personale dell’Opéra National di Parigi hanno espresso la loro tristezza nell’apprendere la notizia della scomparsa di Joel. “E’ sulla scena”, è detto in un comunicato dell’Opéra, “come assistente e poi responsabile di regia che si fece un nome in tutto il mondo: in Francia, in Europa, negli Stati Uniti, ma anche in America Latina e in Giappone. Nicolas Joel ha lavorato con i più grandi nomi nelle più grandi istituzioni liriche, anche dopo aver preso le funzioni di direttore di teatro. Per il suo impegno fuori dal comune, Nicolas Joel ha segnato la storia dello spettacolo dal vivo degli ultimi trent’anni.”. Christophe Ghristi, Direttore artistico del Théâtre du Capitole, dal canto suo lo ricorda come un “Grande uomo di palcoscenico, erudito e appassionato. Nicolas Joel è una delle figure più rappresentative della vita lirica degli ultimi decenni. Più di un artista oggi sulla breccia, gli deve i suoi primi trionfi. Ha segnato la storia sia del Théâtre du Capitole sia dell’Opéra National di Parigi. Proseguiremo la sua battaglia per la gloria artigianale del teatro, per il rispetto delle opere e dei loro autori, per il gusto forsennato della bellezza.”.
Compiuti a Parigi i propri studi, Nicolas Joel fu ingaggiato nel 1973 all’Opéra du Rhin di Strasburgo come assistente alla regia, funzione che svolse, fino al 1978, oltre che a Strasburgo, ai Festival di Bayreuth e di Salisburgo in Europa, e alla San Francisco Opera. Nel 1979 inizia la sua carriera di regista, mettendo in scena il Ring wagneriano per i teatri di Strasburgo e Lione. Nel 1981 mette in scena Samson et Dalila di Saint-Saëns con Shirley Verrett e Placido Domingo a San Francisco, quindi Aïda con Luciano Pavarotti a San Francisco, Chicago e Toronto. Da allora la sua attività non ha sosta. Nel 1994 fa il suo debutto alla Scala con La Rondine, dirige Gianandrea Gavazzeni, è una produzione che è stata vista in molti teatri, e di squisita eleganza. Lo conobbi a Trieste, quando l’allora Sovrintendente Juan Cambreleng e il Direttore artistico Eric Vigié lo invitarono a riprendere nel 2004, sulla scena del Teatro Verdi, il suo bell’allestimento di Hamlet di Ambroise Thomas. Fu un grande successo, a dispetto di chi riteneva l’opera prolissa. Joel fu molto cordiale quando, in un intervallo della prova generale, Raffaello de Banfield ci presentò. A tutte le qualità che gli si riconoscono, posso aggiungere quella di una memoria di ferro, perché quando mi capitò di rincontrarlo, a Tolosa o a Parigi, si ricordava esattamente il luogo e l’occasione della nostra conoscenza.
Nel 2006 ammirai, a Losanna, la bella produzione de Il cappello di paglia di Firenze che Eric Vigié, passato a dirigere, dopo il Verdi di Trieste, l’Opéra di Losanna, mi chiese di presentare nel corso di un incontro dedicato al capolavoro di Nino Rota. Nell’ottobre del 2012, quando stava per scadere il suo mandato a Parigi, Nicolas Joel, già molto malato, comunicò che rinunciava a essere il successore di se stesso lasciando aperta la porta all’ingressi di Stéphane Lissner che ora lascia, in gravi condizioni finanziarie, un teatro che Joel aveva portato a vertici di equilibrio economico ed eccellenza musicale rari. Per due volte Nicolas Joel ha ricevuto il premio della critica drammatica e musicale francesi per le sue produzioni operistiche, oltre che una Victoire de la Musique nel 1996, nella categoria “meilleure production lyrique” per Les Dialogues des carmélites. Nel 2014 era stato anche nominato officier de la Légion d'honneur . Ci mancherà. 20/06 Nelle foto, un ritratto di Nicolas Joel all'interno del Théâtre du Capitole di Tolosa e, al centro, sempre al Capitole, mentre prova L'Incoronazione di Poppea. In basso, prove di Madama Butterfly alla Halle aux Grains di Tolosa. di Rino Alessi bellaunavitaallopera.blogspot.com

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