103° Arena di Verona Opera Festival 2026 ARENA A TUTTO VERDI DAL 25 AL 27 GIUGNO Tre opere diverse in tre serate consecutive: nuovi artisti in Aida giovedì 25, la prima di Nabucco venerdì 26, torna la nuova Traviata sabato 27. AIDA ed. Poda giovedì 25 giugno ore 21.15, NABUCCO venerdì 26 giugno ore 21.15 , LA TRAVIATA sabato 27 giugno ore 21.15

Aida, Nabucco, La Traviata. Tre capolavori di Verdi in tre serate consecutive per questo fine settimana all’Arena di Verona Opera Festival. In scena grandi artisti internazionali negli allestimenti più recenti: giovedì 25 giugno torna Aida ‘di cristallo’, venerdì 26 prima stagionale per il Nabucco ‘atomico’, quindi sabato 27 tocca alla nuovissima Traviata, spettacolo inaugurale 2026. Aida, giovedì 25 giugno. Seconda rappresentazione del Festival 2026 per Aida secondo Stefano Poda, detta ‘di cristallo’ sin dal suo apparire per trasparenze inedite e giochi di luce che sottolineano le linee originali dell’Arena di Verona, che diventa parte attiva della storia, luogo del rito collettivo, elemento essenziale del viaggio ‘dantesco’ compiuto dall’umanità attraverso amore, gelosia, guerra, preghiera. Il tutto unendo l’iconografia dell’Antico Egitto, presente anche nei costumi sontuosi e dettagliati che sono anche esempi di alta moda e arte contemporanea.
Accanto ai protagonisti della prima, nuovi interpreti fanno il loro esordio stagionale in Arena: torna Maria José Siri come Aida, la principessa etiope ridotta in schiavitù alla corte dei faraoni, divisa tra l’amore per il condottiero egizio Radames, interpretato da Yusif Eyvazov, e l’amore per la propria terra e storia, simboleggiata dal padre Amonasro, parte in cui debutta il baritono Youngjun Park. Rivale di Aida è la principessa Amneris, per la prima volta interpretata da Alisa Kolosova. Si confermano il gran sacerdote Ramfis di Simon Lim, accanto al Re egizio di Abramo Rosalen e alla sacerdotessa di Francesca Maionchi, mentre debutta Riccardo Rados come messaggero. L’Orchestra di Fondazione Arena e il Coro preparato da Roberto Gabbiani sono diretti da Daniel Oren, forte di oltre 550 presenze sul podio areniano lungo 38 stagioni. In scena anche centinaia di mimi, comparse, piccolissimi danzatori e il Ballo coordinato da Gaetano Petrosino. Repliche il 2, 10, 19, 24 luglio. Nabucco, venerdì 26 giugno. Prima stagionale per Nabucco, dramma verdiano biblico, romantico e corale per eccellenza, divenuto suo malgrado colonna sonora del Risorgimento italiano. In scena lo spettacolo inaugurale dell’ultima edizione del Festival areniano, curato in ogni aspetto dal visionario Stefano Poda, che rappresenta il dualismo in cui è divisa l’umanità, la quale è però destinata alla riconciliazione. Un concetto potente visibile in Arena con grandi simboli, duelli di massa coreografati, materiali innovativi e chilometri di led. Protagonista il baritono Amartuvshin Enkhbat, nei panni del temibile re babilonese. Le sue due figlie sono interpretate rispettivamente da Maria Josè Siri – nel virtuosistico ruolo di Abigaille – e da Anna Werle come Fenena. Zaccaria, guida spirituale del popolo ebraico, ha voce e corpo di Roberto Tagliavini, mentre Ismaele è Galeano Salas. Completano il cast Nicolò Ceriani, Carlo Bosi ed Elisabetta Zizzo rispettivamente nei panni del Gran Sacerdote di Belo, del fedele Abdallo e di Anna. Dopo il successo della Traviata inaugurale, il giovane maestro Michele Spotti torna in Arena per affrontare il titolo per la prima volta in Anfiteatro. Fondamentale l’apporto del Coro di Fondazione Arena lungo tutta l’opera, preparato da Roberto Gabbiani. Oltre ai complessi artistici in scena, questa produzione di Nabucco impegna anche i Tecnici areniani, in un allestimento che si estende a tutti i millenari gradoni dell’Arena.
La Traviata, sabato 27 giugno. Il nuovo allestimento del capolavoro di Verdi, che ha inaugurato il Festival 2026, torna sabato 27 giugno verso il suo quarto sold-out consecutivo. Una produzione firmata dal regista Paul Curran, con scene di Juan Guillermo Nova, costumi di Stefano Ciammitti, luci di Fabio Barettin e coreografia di Kyle Lang. Per la prima volta l’Arena collabora con il Moulin Rouge di Parigi: in scena sono raffigurati i suoi simboli, il celebre mulino rosso e il leggendario elefante di stucco visibile nello storico locale nei primi anni del ‘900. La storia di Violetta è infatti collocata nel culmine della Belle époque, tra sontuose feste, colori, danze, cabaret e follies, accentuando il contrasto tra l’eccesso della sfera pubblica e l’intimismo della vicenda privata. Violetta, famosa e ambita, si innamora del più sprovveduto Alfredo, ma il giudizio della società – rappresentata dal di lui padre Giorgio Germont – li dividerà. Nei panni dei tre personaggi principali, sabato 27 sarà l’ultima occasione di vedere e sentire Gilda Fiume, Galeano Salas e Mihai Damian. Intorno a loro apprezzati artisti come Gezim Myshketa, Mariano Buccino, Carlo Bosi, Nicolò Ceriani, Anna Werle, Francesca Maionchi. Michele Spotti dirige l’Orchestra di Fondazione Arena, il Coro istruito da Roberto Gabbiani, il Ballo areniano coordinato da Gaetano Petrosino, mimi e Tecnici, impegnati a movimentare le nuove colossali scenografie. IL FESTIVAL 2026. Il 103° Festival porta in scena alcuni dei titoli più amati dal grande pubblico nella stagione più lunga della storia areniana. Oltre alla nuova Traviata, due diversi allestimenti di Aida, le più recenti produzioni di Nabucco e La Bohème, quindi Turandot a 100 anni dalla prima assoluta. Sei le serate-evento in singola data: Roberto Bolle and friends coprodotto con ARTEDANZAsrl il 21 luglio, il balletto al Teatro Romano con Zorba il greco il 25 e 26 agosto. Ritorna il grande organico sinfonico-corale dei Carmina Burana di Orff il 13 agosto mentre il nuovo concerto immersivo Paganini Paradise debutta in prima assoluta il 18 agosto aggiungendosi alle Quattro stagioni in Viva Vivaldi, con l’Orchestra di Fondazione Arena e spettacolari proiezioni tridimensionali firmate da Balich Wonder Studio il 19 agosto. L’Arena di Verona Opera Festival 2026 conta sul sostegno di numerosi sponsor, in primis il Main Partner UniCredit, che vanta una trentennale longevità di collaborazione, i Premium Partner Calzedonia e Pastificio Rana, e ancora Volkswagen Group Italia, DB Bahn, Forno Bonomi, Genny, RTL 102.5, Müller, che sostiene i progetti di accessibilità dedicati alle persone con disabilità. Magis si conferma Green Energy Partner del Festival e Generali è Education Partner. Tra gli official partner marchi storici quali Veronafiere, Air Dolomiti, A4 Holding, SABA Italia, SDG Group, Sartori di Verona, Palazzo Maffei e Mantova Village. Così come Manpower Group, Ferroli e il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. New entries del 2026 Nardi outdoor tra gli official partner e il Major Partner Vivaticket. Oltre a imprese, privati, ordini professionali che compongono la schiera della Membership 67 Colonne per l’Arena di Verona, fondata da Gianluca Rana dell’omonimo pastificio e da Sandro Veronesi, patron del Gruppo Oniverse.
Biglietterie Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona Via Roma 1, 37121 Verona biglietteria@arenadiverona.it Call center (+39) 045 800 51 51 www.arena.it Punti di prevendita Vivaticket 24/06 Comunicato Stampa Foto: Qui sopra, Maria José Siri è Aida nell'allestimento 'di cristallo' firmato da Stefano Poda (atto III). Più in basso, un momento dal finale di Nabucco, sempre secondo Poda, e, in fondo, una foto del brindisi della nuova Traviata per la regia di Paul Curran, con scene di Juan Guillermo Nova e costumi di Stefano Ciammitti. Per tutte le foto, © EnneviFoto/Fondazione Arena Info: www. arenadiverona.it bellaunavitaalloperablogspot.com

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