Daniele Gatti – Ciclo Beethoven Sinfonie n. 2 e 3. Prosegue nella Sala Mehta del Teatro del Maggio il ciclo di concerti dedicati alle nove Sinfonie di Ludwig van Beethoven dirette da Daniele Gatti alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Domenica 28 giugno – alle 20 – è in cartellone l’esecuzione della “Sinfonia n.2 in re maggiore op. 36” e della “Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica”.
Penultimo appuntamento in cartellone per il Ciclo dedicato all’esecuzione delle nove sinfonie di Ludwig van Beethoven dirette dal maestro Daniele Gatti alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.
Domenica 28 giugno alle ore 20 è in programma, in sala Mehta, l’esecuzione della “Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36” e della “Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55”, la celebre Eroica.
Pur se nata in un periodo di angoscia (sono difatti gli anni della scoperta della malattia che lo porterà alla sordità) la “Sinfonia n. 2”, di impianto classico, non reca alcun segno del dolore provato da Beethoven ma anzi, risulta pervasa da una grande energia positiva: alla prima esecuzione - che ebbe luogo nell’aprile del 1803 al Theater an der Wien - venne giudicata un’opera sorprendente. Segue, nell’esecuzione del concerto, la “Sinfonia n. 3” che fu presentata agli editori come Sinfonia grande da un Beethoven ben consapevole dell’eccezionalità della sua nuova creazione. Del resto, grande era stato l’impegno profuso nella composizione, dal 1802 al 1804, grande era pure l’orchestra schierata in campo, grandi erano le dimensioni - oltre 1800 battute per più di un’ora di musica - e grande, infine, era il dedicatario originario nonché ispiratore della sinfonia: Napoleone Bonaparte, che nell’immaginario di Beethoven rappresentava l’uomo nuovo, il difensore degli ideali repubblicani di libertà, uguaglianza e democrazia.
Il 1º luglio alle ore 20 - con l’esecuzione della “Sinfonia n.8” e della “Sinfonia n.9” con le voci soliste di Mariangela Sicilia, Eleonora Filipponi, Bernard Richter e Jongmin Park e il Coro del Maggio diretto da Lorenzo Fratini - è in programma l’ultimo appuntamento del ciclo dedicato al grande compositore di Bonn.
Il concerto:
Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36
Dopo due anni di lavori a più riprese, nel 1802 Beethoven portò a compimento la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36. Il compositore trascorse l’estate di quell’anno ad Heiligenstadt in preda al più profondo sconforto poiché la sordità che lo aveva colpito si era acutizzata così tanto da costringerlo ad abbandonare definitivamente la carriera concertistica. Ciononostante, grazie alla sua tempra battagliera si gettò a capofitto nella composizione moltiplicando le sue possibilità espressive. Anche se nata in un periodo di angoscia, la Seconda Sinfonia non reca alcun segno del dolore provato da Beethoven ma anzi, risulta pervasa di energia positiva. Alla prima esecuzione - che ebbe luogo l’anno seguente al Theater an der Wien - venne giudicata un’opera sorprendente anche se troppo lunga. La sinfonia si apre con un’introduzione lenta e solenne che cede il passo a un Allegro dalla vitalità palpitante, all’interno del quale lo scontro dialettico tra un primo tema scattante e inquieto e un secondo tema di stampo marziale si fa serrato soprattutto nella sezione dello sviluppo. Seguono un Larghetto vibrante di malinconia settecentesca e uno Scherzo tutto ritmo e dinamicità. Come ultimo movimento Beethoven impagina un Allegro in forma di Rondò, un concentrato di energia centrifuga che prima contrappone e poi scioglie le tensioni accumulate nei movimenti precedenti.
Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55, Eroica
La Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 fu presentata agli editori come Sinfonia grande da un Beethoven ben consapevole dell’eccezionalità della sua nuova creazione. Del resto, grande era stato l’impegno profuso nella composizione, dal 1802 al 1804, grande era pure l’orchestra schierata in campo (con l’aggiunta inusuale di tre corni), grandi erano le dimensioni - oltre 1800 battute per più di un’ora di musica - e grande, infine, era il dedicatario originario nonché ispiratore della sinfonia: Napoleone Bonaparte, che nell’immaginario di Beethoven rappresentava l’uomo nuovo, il difensore degli ideali repubblicani di libertà, uguaglianza e democrazia. Tuttavia la notizia dell’incoronazione di Napoleone a imperatore mandò su tutte le furie Beethoven che, in un impeto d’ira, stracciò la dedica a Bonaparte decidendo in seguito di dare alle stampe la Sinfonia n. 3 con il sottotitolo di ‘Sinfonia Eroica composta per festeggiare il sovvenire di un grand’uomo’. Ispirata alla figura dell’eroe, che sia reale o astratto poco importa, la Sinfonia n. 3 “Eroica” rappresenta per Beethoven il mezzo espressivo più potente per veicolare messaggi di portata universale. Spetta a due potenti accordi suonati a piena orchestra il compito di alzare il sipario senza preamboli su un Allegro dal carattere epico in cui i temi, mirabilmente scolpiti nell’esposizione, si fronteggiano in uno sviluppo complesso. L’Adagio seguente è una Marcia funebre scandita dagli archi che accoglie inaspettati episodi fugati, mentre lo Scherzo vede in primo piano i legni, affidatari del tema gioioso trapuntato dai violini e poi, nel Trio, i corni, lanciati in una fanfara che suona come un richiamo di caccia. Per il movimento finale Beethoven scelse di utilizzare un tema, sottoposto a variazioni, tratto dalle musiche scritte anni prima per il balletto Le creature di Prometeo, perfetto trait d’union tra l’eroe simbolo della sfida alla tirannide e l’eroe celebrato nella terza sinfonia beethoveniana.
La locandina:
LUDWIG VAN BEETHOVEN
Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36
Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55, Eroica
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Direttore Daniele Gatti
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
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In occasione del Ciclo Beethoven è proposto al pubblico “Ascoltare le Sinfonie di Beethoven” con Giovanni Bietti: l’appuntamento è domenica 28 giugno alle ore 11 con “Verso la Nona Sinfonia” (nn. 7-9). Ingresso 5 €.
Il concerto è preceduto dalla guida all'ascolto tenuta da Katiuscia Manetta nel Foyer di Galleria della Sala Mehta. È riservata ai possessori del biglietto e si svolge 45 minuti prima dell'inizio dello spettacolo (durata: 30 minuti circa).
Prezzi:
Settore D: 30€
Settore C: 40€
Settore B: 60€
Settore A: 80€
Durata complessiva 2 ore circa, con intervallo
26/06 Comunicato Stampa Foto: Michele Monasta Info: www.maggiofiorentino.com bellaunavitaalloperablogspot.com


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